Aggiornato al 12 Luglio 2024

Un nucleo della Rsa di Premosello ai malati Covid-19

«Abbiamo dato la disponibilità all’Asl Vco e all’Unità di crisi della Regione Piemonte per realizzare un nucleo Rsa Covid-19 al piano terra dell’ex ospedale di Premosello».
La notizia è stata comunicata poco fa dal sindaco di Premosello Chiovenda Giuseppe Monti: «Vi potranno accedere quelle persone dimesse dagli ospedali che devono restare in quarantena vigilata e che pertanto non è opportuno che vadano in Rsa senza precauzioni. L’intervento verrà coordinato direttamente dal sottoscritto, con l’ausilio dei volontari della Protezione civile e di imprese qualificate che si sono subito rese disponibili. I tempi di realizzazione saranno di circa 3 settimane, i posti letto saranno 20, al momento abbiamo ricevuto donazioni per circa 230mila euro. In attesa dell’ok dell’Unità di crisi domani, sabato, inizieremo i lavori di demolizione interna e rimozione dei vecchi infissi. Sulla questione si sta interessando anche l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi e il consigliere Alberto Preioni, oltre che l’onorevole Mirella Cristina che è stata informata dell’iniziativa. Iniziamo a lavorare, per avere nuovi posti letto e alleggerire i reparti ospedalieri. Ringrazio in anticipo tutti coloro che sosterranno questo progetto a favore dell’intero territorio provinciale». Aggiunge il consigliere Preioni: «Come Regione siamo favorevoli all’utilizzo delle sale Rsa di Premosello e dell’ex ospedale di Stresa per l’emergenza Covid-19. Ho sentito Monti che ha dato disponibilità per la struttura della vecchia maternità, dove si potrebbero ricoverare tutti i trasferiti dagli ospedali potenziali positivi nei 14 giorni di incubazione. Si tratta di una struttura isolata – spiega ancora Preioni – dotata di un ingresso separato rispetto all’ala che attualmente ospita le persone anziane. Perciò il personale che si recherebbe al lavoro per l’emergenza sanitaria sarebbe tutelato a tutti gli effetti». 
Così tra tre settimane si potranno creare 20 posti letto per chi non necessita della Terapia intensiva. «Ora serve il via libera della Direzione generale Asl e dell’Unità di crisi – ha detto ancora Preioni – e per il raggiungimento di questo obiettivo mi sto adoperando insieme al nostro assessore Icardi. Così come per l’ex ospedale di Stresa si è già messa in moto la macchina della solidarietà: sono molti gli imprenditori pronti a prestare manodopera e materiale per la comunità e per battere questa emergenza». 

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