Aggiornato al 22 Giugno 2024

Il sindaco Pizzi in difesa della Geriatria. Preoccupazione anche nel mondo del volontariato

Sono cinque i geriatri che lavorano all’Asl del Vco. Con loro ad occuparsi degli anziani, infermieri, volontari, Servizi sociali, una complessa rete di gestione che passa per il singolo utente che si reca in ambulatorio, all’ospedale, fino alla casa di riposo. E’ dei giorni scorsi la notizia di un declassamento della “Struttura complessa di Geriatria” in “struttura semplice”. Contemporaneamente l’Asl promuove a struttura complessa il dipartimento di Malattie infettive. Se da un lato è evidente come la pandemia abbia messo in luce la necessità di maggiori investimenti nei reparti di Malattie infettive, il declassamento della Geriatria ha creato preoccupazione negli addetti ai lavori e non solo. I primi a lanciare l’allarme sono stati i volontari dell’Associazione familiari Alzheimer del Vco che con la presidente Vanna Zarini hanno chiesto di tenere alta la qualità del servizio. Mercoledì, all’appello si è aggiunto il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi che ha scritto una lettera alla dirigente dell’Asl, Chiara Serpieri, e anche al presidente della Regione, Alberto Cirio, perché il “passaggio” dovrebbe essere certificato con un voto regionale. «Dal quadro che emerge l’ipotetico declassamento di Geriatria si profilerebbe in parallelo con il passaggio della Struttura di Malattie infettive da Struttura semplice dipartimentale a Struttura complessa, a seguito della pandemia. Potenziamento, quest’ultimo, certamente condivisibile ma che non può rischiare di essere svilito dalla penalizzazione di un’altra struttura. La Geriatria si è sviluppata negli anni come un punto strategico di unione tra ospedale e territorio per i percorsi di cura dei malati più fragili, che vengono seguiti dalle fasi iniziali della malattia fino alle fasi avanzate. La Struttura complessa di Geriatria del Vco, tra l’altro, è l’unica rimasta di tutto il quadrante Novara, Vercelli, Biella». Pizzi conclude chiedendo di mantenere “complesse” entrambe le strutture «evitando di incorrere in una soluzione che richiamerebbe l’ormai superata visione di tagli alla sanità rivelatasi tanto nefasta proprio a fronte dell’emergenza sanitaria in atto». Con una nota l’Asl Vco prova a rassicurare: «Geriatria mantiene una sua autonomia gestionale e organizzativa a livello dipartimentale e l’attività non potrà che proseguire ai livelli di qualità già raggiunti» e aggiunge che l’Azienda «sta prevedendo una riorganizzazione che coinvolge alcuni servizi centrali nella lotta al Covid anche a seguito ingenti investimenti tecnologici». E allora perché la coperta è sempre troppo corta?

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