Aggiornato al 28 Febbraio 2024

Funivia del Mottarone, i periti tecnici ed informatici al lavoro sulla “scatola nera”

E’ in corso in queste ore il lavoro dei periti informatici incaricati dal gip del tribunale di Verbania, Elena Ceriotti, e degli altri consulenti tecnici sulla “scatola nera” da cui dovrebbe essere estratto il software che contiene i dati utili per risalire a eventuali anomalie dell’impianto. I tecnici si sono incontrati questa mattina alla stazione di partenza della Funivia del Mottarone a Carciano di Stresa. Una dozzina, in tutto, per una riunione riguardante presumibilmente gli aspetti logistici (dove custodire il software, come effettuare le analisi delle parti, l’accesso e il luogo dove verrà custodito, la copia forense) che è durata un paio d’ore. Verso mezzogiorno i tecnici si sono diretti alla stazione intermedia dell’Alpino, dove è custodita la scatola nera. Intorno alla stazione di partenza della Funivia, mentre la riunione era in corso, si sono alternati i turisti che prendono i barchini e i traghetti per le isole. Qualcuno chiede anche se è possibile salire con la funivia non sapendo quanto successo il 23 maggio, quando la cabinovia numero tre è caduta trascinando con sé le persone a bordo. 14 i morti, un solo sopravvissuto. I carabinieri hanno rimesso i sigilli alla porta una violta terminata la riunione. Intanto è stato fissato il prossimo passo che vede, mercoledì 8 settembre a Verbania, la riunione del collegio dei periti incaricati da tutte le parti in causa.

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