Aggiornato al 17 Aprile 2024

Diversi gli interventi dei carabinieri mercoledì nel Vco

E’ stata una giornata di interventi quella di ieri, mercoledì, per i carabinieri della provincia del Vco. I militari della Stazione di Domodossola hanno provveduto a dare esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di sorveglianza di Torino. Hanno infatti tratto in arresto un pluripregiudicato domese di 52 anni. Il provvedimento, che prevedeva di porre l’uomo «al regine di detenzione domiciliare – hanno fatto sapere dall’Arma – trae origine da un cumulo pene in carico al soggetto per un residuo di un anno circa di reclusione per i reati di porto abusivo di armi ed evasione commessi negli anni scorsi a Domodossola». Il pregiudicato, «già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e con altre condanne pregresse per reati anche gravi, risalenti pure agli anni recenti, nonché con altri procedimenti ancora in corso, è rimasto al suo domicilio dove dovrà scontare le pene secondo le prescrizioni imposte dal Tribunale».

Ed ancora, sempre mercoledì, i carabinieri della Stazione di Omegna hanno tratto in arresto un altro pregiudicato, un 62enne residente nel Cusio, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Verbania. «Il provvedimento restrittivo – hanno fatto sapere i Carabinieri – è stato originato dalle indagini risalenti al 2019 quando l’uomo era stato arrestato in flagranza, sempre dai militari dell’Arma di Omegna, per spaccio di stupefacenti». A quel punto era stato condannato ad oltre due anni di reclusione, di cui una parte erano stati scontati ai domiciliari. Questa volta il pregiudicato è stato condotto al proprio domicilio «dove dovrà scontare la pena residua di un anno e un mese nel regime di detenzione domiciliare».

Per quanto riguarda, invece, i Carabinieri di Verbania, sempre mercoledì sono intervenuti in un’abitazione del capoluogo dove risiede una ragazza che si temeva potesse compiere gesti anticonservativi. La telefonata alla centrale era arrivata da un’altra giovane che sui social aveva notato la storia della verbanese, che raccontava di essere vittima di bulli e perciò stava meditando di farla finita. Immediatamente i carabinieri, navigando sul suo profilo social, sono riusciti a identificarla e a rintracciarne l’indirizzo, raggiungendo così la sua abitazione. I militari al loro arrivo hanno verificato che la ragazza stava bene e che aveva rimosso la storia dai social dichiarando che di fatto non corrispondeva alla realtà. Si era trattato, probabilmente, di un modo per attirare l’attenzione. 

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