Aggiornato al 29 Maggio 2024

Ad un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina si scende in piazza

Davanti al municipio di Domodossola un anno dopo l’inizio dell’invasione russa in Ucraina che ha portato distruzione e sofferenza in quel paese, oltre a conseguenze in tutto il mondo, venerdì 24 febbraio si è riunita tanta gente che non vuole dimenticare il popolo dell’est Europa ed anzi continua a supportarlo in ogni modo possibile. Le associazioni del territorio, i molti residenti ucraini in Ossola ed i nuovi arrivati a causa del conflitto hanno voluto fare sentire ancora più forte la loro voce e raccogliere donazioni dirette soprattutto verso le zone della prima linea dove migliaia di giovani si trovano nelle trincee simili al primo conflitto mondiale di oltre un secolo fa. La parola più ricorrente tra le persone presenti è “Libertà”, quella che combattendo sperano di ottenere al più presto. Il rappresentante degli ucraini Vasyl Matviychuk, noto atleta fondista, molto emozionato ha voluto «ringraziare  tutti i convenuti e ricordare i fratelli del nostro popolo che stanno soffrendo ingiustamente da tempo». In seguito è intervenuta Nina, il cui marito è direttamente impegnato nell’esercito, la quale ha lanciato un appello alla resistenza e per continuare a ricevere il sostegno dell’Occidente. È stato cantato l’inno ucraino in coro in un momento molto emozionante con tutte le bandiere giallo blu: il blu leggero, eco del cielo, simboleggia la pace; il giallo, che appartiene alle terre brulle della nazione, auspica e celebra la prosperità delle terre. Colori che rappresentavano il paese già nei vessilli medioevali. Si sono susseguiti i racconti dei tanti viaggi che portano quanto raccolto fino al confine polacco, dove si può arrivare in sicurezza, e poi vengono trasbordati su altri mezzi più adatti a percorrere tratti pericolosi. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Domodossola, Marco Bossi, che è intervenuto in rappresentanza del sindaco ricordando come «la nostra città è sinceramente vicina al popolo ucraino con diretto apporto di solidarietà che continuerà per tutto il tempo necessario». L’augurio di una «pace al più presto» è stato l’appello di don Vincenzo Barone che con la Caritas è stato ringraziato per il suo impegno fin dalla prima ora. Presenti anche i rappresentanti dell’Avis con la loro associazione di atletica che cercano sempre di coinvolgere i giovani anche in aiuto dei più deboli. Per chiunque volesse contribuire in qualsiasi modo con donazioni, cibo e qualsiasi tipo di materiale utile si consiglia di contattare la Caritas di Domodossola che si adopererà per fare ricevere in maniera rapida il vostro aiuto.

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