Aggiornato al 28 Febbraio 2024

Il progetto “Zakhor” partito oggi da Baveno e Stresa

Tra il settembre e l’ottobre 1943 tra il Novarese e il Verbano Cusio Ossola si consumò la prima strage di ebrei in Italia. Nell’80º anniversario da un’idea di Giovanni Bloisi, il “Ciclista della Memoria”, oggi, giovedì, a Baveno e a Stresa è partito ufficialmente il progetto Zakhor-Percorsi della Memoria, che ha visto la realizzazione di un programma condiviso tra dieci località che furono purtroppo protagoniste della strage, con una prima azione di posa di totem in punti particolarmente rilevanti e contenenti notizie di quanto accaduto, e con Qrcode. Il primo appuntamento è stato a Baveno, dove a rappresentare l’amministrazione comunale c’era la vice sindaca, Maria Rosa Gnocchi; lì i totem scoperti sono stati due, entrambi sul lungolago. «Uno lo abbiamo posizionato dove nel 2013 abbiamo realizzato il monumento dedicato alle vittime della Shoah. L’altro è alla fine del lungolago, verso Stresa, dove verranno posate a breve le pietre d’inciampo» ha detto Gnocchi. Tra i presenti anche i giovani del Consiglio comunale dei ragazzi (Ccr). Al termine i partecipanti si sono spostati a Stresa, dove il totem è stato posizionato in piazza Sirtori, vicino al monumento dedicato alle vittime della Shoah. «Vogliamo che gli insegnanti parlino di quanto accaduto 80 anni fa ai ragazzi delle scuole – ha detto la sindaca Marcella Severino – e che li portino qui al monumento per far capire ciò che accadde anche sul nostro territorio». Presenti ad entrambe le manifestazioni Rino Porini, vice presidente della Provincia del Vco, molti gagliardetti dell’Anpi e di enti del territorio e i rappresentanti degli istituti storici sia del Novarese che del Vco.

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