Aggiornato al 17 Aprile 2024

Massa di limo nel torrente Anza. «Un autentico disastro ambientale»

«Un autentico disastro ambientale». Non ha dubbi Gian Mauro Bertoia, presidente della Fipsas (sezione provinciale pescatori del Vco) su quanto accaduto nel torrente Anza nei giorni scorsi, in particolare tra sabato 23 e martedì 26 settembre, quando un’enorme massa di limo si è riversata sul torrente, uccidendo i pesci in un momento delicato come quello della riproduzione che sta per iniziare. Spiega Bertoia: «Tre o quattro mesi fa è caduto un costone del ghiacciaio Belvedere, a causa dell’eccessivo caldo. L’evento è passato quasi in sordina se non per qualche sopralluogo effettuato al momento. Quel costone conteneva però grosse quantità di sabbia che si aggiunge a quella normalmente trasportata dall’Anza». Limo che, spiega Bertoia, viene poi trattenuto dalle tante dighe che si trovano lungo il percorso: «A partire da quella in val Quarazza, al lago delle Fate, passando poi a quella di Ceppo Morelli. Dighe nelle quali si crea un deposito eccessivo di limo e che, quando c’è l’innalzamento dell’Anza a causa delle forti piogge, come avvenuto nei giorni scorsi, vanno “in salvaguardia” riversando tutto nel torrente». Bertoia spiega che il lago di Quarazza, come si evince dalle immagini della webcam, è stato quasi completamente svuotato. Il risultato? «Chilometri di sabbia, l’area di Piedimulera vicino alla diga è ormai una spiaggia. I pesci sono morti e quei pochi che si sono salvati hanno l’ecosistema compromesso». Quello che la Fipsas contesta è che le dighe andrebbero pulite periodicamente: «Abbiamo scritto una lettera alla Provincia, ma finirà che i titolari di centrali idroelettriche si daranno la responsabilità a cascata. Però noi contestiamo il fatto che non vengano fatte pulizie, il limo andrebbe tolto e portato in discarica. Sfruttano un bene comune, è giusto che si accollino oneri e onori». La futura semina dei pesci, aggiunge Bertoia, non risolverà nulla: «L’ecosistema è compromesso, il fondo del fiume è ricoperto e anche le tane dei pesci, così come sono spariti insetti e larve di cui si nutrono. C’è solo sabbia che si ripulirà col tempo, con le piene». Un’ultima frecciata Bertoia la riserva agli ambientalisti: «Visto che tanto hanno a cuore i nostri pesci e non sono d’accordo sulla semina delle fario mi aspettavo una loro voce, ma per ora sono stati completamente assenti». 

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