Aggiornato al 19 Aprile 2024

I Carabinieri forestali di Lesa dopo la frana hanno hanno sequestrato il sito dove si trovava un cantiere

Sono stati i Carabinieri forestali di Lesa a mettere sotto sequestro un cantiere di Meina, dov’erano in corso lavori per la messa in sicurezza di un versante sopra il torrente Triasca, da cui si era staccata una frana. Durante i servizi messi in atto per la prevenzione del dissesto idrogeologico i forestali hanno verificato che nel cantiere di Meina, il 14 marzo scorso, si era verificata «un’importante frana di terreno di riporto – hanno fatto sapere i Carabinieri – durante le operazioni di sistemazione della parete da “stabilizzare”. La frana ha causato la caduta a valle di ingenti quantitativi di materiale inerte, nonché dell’escavatore che era impegnato nelle operazioni e che è scivolato a valle per decine di metri. Fortunatamente il conducente del mezzo è riuscito a mettersi al sicuro e non ha riportato lesioni. Parte del terreno franato ha parzialmente occluso il sedime del torrente Triasca». Sul posto, insieme ai Carabinieri forestali, si è portato anche il personale dello Spresal, e a seguito dei primi riscontri sulla regolarità dei lavori in corso ha disposto il fermo del cantiere. I forestali, poi, hanno messo sotto sequestro l’intera area in cui si era verificata la frana, in modo da permettere gli accertamenti tecnici. «Sono diversi gli aspetti da chiarire – hanno fatto sapere ancora i Carabinieri – anche attraverso l’analisi della documentazione tecnica acquisita, dalla cui analisi preliminare sono emersi aspetti di criticità sia relativamente ai materiali utilizzati, sia relativamente alla modalità di esecuzione dei lavori». Di conseguenza i responsabili della ditta impegnata nel cantiere sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Verbania «per ipotesi di reato di frana, realizzazione di opere in difformità del titolo autorizzativo e gestione illecita di rifiuti (con riferimento alla natura del materiale utilizzato per la “messa in sicurezza”). Sul medesimo sito, già a novembre si era verificato un piccolo evento franoso, da cui era scaturito un più attento monitoraggio dell’area da parte dei Carabinieri forestali di Lesa».   

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