Aggiornato al 18 Luglio 2024

Anzasca e Divedro flagellate dal maltempo. Gravi i danni subìti

Nella notte tra sabato e domenica a Macugnaga nel giro di poche ore si è scatenato l’inferno. «È venuta giù mezza montagna» dice senza mezzi termini il sindaco Alessandro Bonacci, che parla di un conto dei danni pesantissimo. Le più colpite sono state le frazioni di Staffa e Pecetto. Spiega il primo cittadino: «Al momento abbiamo ancora alcune case non agibili, le cantine sono tutte allagate e i negozi hanno subìto danni pesantissimi». Per ora si è riusciti a ripristinare in via provvisoria la viabilità, anche se le strade interne di fatto non esistono più: «In meno di 24 ore siamo riusciti a ripristinare la luce elettrica ed il gas, anche l’acqua è stata ripristinata ma solo per uso sanitario. Per l’uso domestico bisogna attendere le analisi per capire se è potabile o meno, per ora vige la regola di bollire o prendere dalle sacche che vengono distribuite da Acqua Novara Vco e all’autobotte che c’è di servizio». Al momento gli sfollati (poche persone) hanno trovato tutti una sistemazione: «Ci sono alcune abitazioni non agibili, anche qui il censimento è in corso, e per le attività commerciali i danni sono rilevantissimi». Sono usciti dall’alveo tre dei rii che attraversano il paese (Horlovono, Pedriola, Tambach), ma è stato quest’ultimo che ha fatto i danni più rilevanti portando con sé un fiume di fango e detriti che hanno causato disagi rilevantissimi: «In pratica tutti i rii della sponda orografica sinistra e l’Anza sono esondati» dice il sindaco. Oggi, lunedì 1º luglio, ci sarà un incontro con i tecnici delle opere pubbliche regionali, i tecnici di Anas e Acqua Novara Vco per fare il punto della situazione: «Abbiamo metà delle strade da rifare e argini da risistemare – dice ancora il sindaco -, Staffa e Pecetto sono il cuore di Macugnaga. Faremo un incontro con i tecnici che erano già su ieri e cominceremo la conta finale dei danni». Al paso del Sempione sabato una frana di massi e fango ha riempito la galleria che si trova prima del paese di Simplon Dorf, in direzione dalla Svizzera verso l’Italia, bloccando il transito. Fuori programma all’Alpe Veglia nel pomeriggio di domenica con la spola dell’elicottero dei vigili del fuoco al campo sportivo. Il velivolo era impegnato nel trasbordo di gitanti rimasti bloccati per la frana, causata dal nubifragio, sulla strada al rio Croso poco oltre San Domenico. Fra gli evacuati una comitiva con bambini provenienti dalle Marche. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco in Ossola dove è ancora in corso la conta dei danni. Appena oltre confine, in Valmaggia, il bilancio del maltempo è di tre morti e un disperso in val Lavizzara. (Nella foto il ponte del rio Croso, in Val Divedro)

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