Ha accettato l’invito della sindaca di Lugo di Romagna, Elena Zannoni, il primo cittadino di Baveno, Alessandro Monti, che oggi, giovedì, è stato ospite dell’amministrazione comunale. Una cortesia ricambiata dopo che lo scorso settembre una delegazione romagnola era stata a Baveno per visitare la biblioteca dedicata a Olga Ginesi. Si tratta della scrittrice ebrea, nata proprio a Lugo, che il 15 ottobre 1943 venne uccisa per mano dei nazifascisti. Nel pomeriggio Monti ha visitato la mostra dedicata a Olga Ginesi, in cui sono esposti anche libri, scritti e documenti appartenuti alla scrittrice, per poi prendere parte al consiglio comunale. Per l’occasione il primo cittadino, proprio a ridosso del Giorno della Memoria, ha parlato di Olocausto, di leggi razziali, di persone «la cui identità civile è stata negata. Tra il 13 settembre e l’inizio dell’ottobre 1943, le SS della divisione “Leibstandarte Adolf Hitler” stavano compiendo una serie di arresti e uccisioni di cittadini ebrei nelle località del Lago Maggiore, tra cui Meina, Arona, Stresa, Mergozzo, Orta San Giulio e Baveno. Quella che sarebbe poi stata ricordata come “la strage del Lago Maggiore” è considerata la prima di ebrei compiuta dai nazisti in Italia. Complessivamente furono uccise oltre 50 persone. A Baveno, tra il 14 e il 22 settembre 1943, vennero arrestate e poi assassinate 14 persone di fede ebraica. Tra loro Olga, la sorella Bice e le nipoti Silvia e Maria Grazia, insieme ad altre donne e uomini di età diverse, accomunati soltanto dall’essere considerati “colpevoli” per nascita e completamente inermi. Per tale ragione, per la comunità di Baveno la memoria di quei fatti non è rimasta confinata alla storia scritta, ma è diventata memoria viva, impressa nei luoghi della città, dove nel tempo sono stati realizzati diversi monumenti e lapidi commemorative. Il 2 febbraio 2024 si è poi provveduto alla posa di 14 “pietre d’inciampo” sul lungolago cittadino, una per ciascuna delle vittime dell’eccidio, per restituire nomi, volti e storie a persone che erano state cancellate». Ha spiegato, ancora, Monti: «In questo contesto si colloca la scelta di intitolare la biblioteca civica di Baveno a Olga Ginesi. Una biblioteca è luogo di libri, bambini, educazione, futuro. Esattamente ciò che Olga Ginesi rappresentava. Infine: «Oggi come sindaco della città di Baveno ho l’onore di proporre questa intitolazione al consiglio comunale di Lugo di Romagna e a tutti voi cittadini. Lo faccio con profondo rispetto e con la convinzione che tale gesto rappresenti un ponte di memoria tra le nostre comunità: il luogo della nascita e quello della morte, uniti dal dovere di ricordare».


