“No-King” anche a Domodossola. In tanti alla manifestazione

Alla manifestazione “No Kings – contro i re e le loro guerre” a Domodossola hanno preso parte circa 500 persone.  Il Comitato ossolano di Ferma il riarmo, ha unito numerose organizzazioni che si sono raccolte in piazza Repubblica dell’Ossola, davanti al Comune di Domodossola, sabato pomeriggio, per portare avanti un corteo fra le strade della città. La manifestazione è stata aperta da Massimo Di Bari, membro del comitato, a cui sono seguite diverse testimonianze. Ragioni della protesta si sono legate a un’importante tematica locale: il gruppo Altair proprietario dell’eliporto Eliossola di Domodossola, viene utilizzato dalla società Leonardo, produttrice di armamenti bellici, tra cui il modello “Nuovo elicottero d’attacco dell’esercito AW 249 Fenice”; un mezzo bellico di fatto all’avanguardia, che periodicamente fa tappa all’aviosuperfice. Situazione considerata inaccettabile dai manifestanti, che hanno richiesto la scissione del contratto da parte dell’ente gestore dell’eliporto. Per questa ragione i manifestanti hanno concluso il corteo davanti all’eliporto stesso, di fronte al quale Dario Turco, membro del comitato Ferma il riarmo, ha letto una lettera che sarebbe stata poi consegnata al gruppo che ha in gestione il luogo. Nelle note finali della lettera, viene detto quanto segue: «Esortiamo il gruppo Altair a compiere la scelta di sospendere o annullare ogni contratto con Leonardo Sp.a., che rimandi direttamente o indirettamente la sua attività di sviluppo e produzione di armamenti, oltre che di supporto logistico agli eserciti operanti in territori di guerra, fintanto che tale società continuerà ad avere legami con Israele e il suo esercito». (Articolo su Eco Risveglio di giovedì)

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