La settimana del Consiglio regionale del Piemonte, dal 20 al 24 aprile 2026 è stata segnata da un doppio filo: da un lato la semplificazione normativa, dall’altro la memoria e il coinvolgimento delle nuove generazioni.
L’Aula, presieduta da Davide Nicco, ha approvato all’unanimità il disegno di legge di razionalizzazione dell’ordinamento regionale. Un provvedimento tecnico ma rilevante, che interviene su un corpus stratificato di norme, cancellando 44 leggi ormai obsolete e introducendo una ventina di abrogazioni parziali in settori chiave, dall’ambiente ai trasporti. L’obiettivo è rendere il quadro legislativo più chiaro e accessibile, senza intaccare diritti acquisiti o effetti già prodotti.
Nel dibattito è emersa una convergenza ampia. Marina Bordese ha parlato di un passo necessario per migliorare la leggibilità delle norme, mentre Silvio Magliano ha sottolineato le garanzie offerte dal testo. Dall’opposizione, Emanuela Verzella ha posto un tema politico: la semplificazione non deve essere episodica, ma diventare metodo. L’assessore Gianluca Vignale ha indicato la volontà di rendere strutturale questo tipo di intervento.
La settimana ha però avuto anche un valore simbolico. In vista della Festa della Liberazione, l’Aula ha aperto eccezionalmente con l’intervento della studentessa Emma Bersotti, vincitrice del Torneo di Dibattito 2026. Un passaggio che ha intrecciato memoria e futuro: il ricordo della Resistenza, richiamato anche dal vicepresidente Domenico Ravetti, è stato rilanciato come patrimonio vivo, capace di parlare alle nuove generazioni. Al centro, anche la proposta di intitolare spazi pubblici a figure femminili, per rendere più inclusiva la memoria collettiva.
Sempre sul fronte educativo, si è concluso il viaggio studio per gli studenti vincitori del “Progetto di Storia contemporanea”, con tappe alla Benedicta, a Ventotene, ad Anzio e Nettuno. Un percorso nei luoghi simbolo del Novecento, accompagnato tra gli altri da Valentina Cera e Daniele Valle, che ha rafforzato il legame tra istituzioni e formazione civica.
Nella giornata d’Aula, da ricordare il question time, che ha toccato temi concreti: scuola, sanità, ambiente, lavoro e trasporti. Tra questi, il confronto sul riordino degli istituti tecnici ha evidenziato tensioni tra innovazione e garanzie del sistema pubblico, con l’assessore Daniela Cameroni a ribadire il ruolo di coordinamento della Regione.
Sul piano politico, unanime anche il sostegno all’Ucraina, con tre ordini del giorno che impegnano la Regione su cooperazione, tutela dei minori e iniziative umanitarie.
Infine, i lavori in Commissione hanno rilanciato due dossier: da un lato la valorizzazione dell’area di Stupinigi, ancora in attesa di sbloccare risorse per la messa in sicurezza di Castel Vecchio; dall’altro il progetto “Semplifica Piemonte”, che punta su un portale digitale unico per cittadini e imprese, introducendo il principio “once only” e riducendo la burocrazia.


