Aggiornato al 22 Aprile 2024

Sequestrate 400mila false cartucce

Circa 400.000 prodotti consumabili per stampanti e fax contraffatti e materiale utile per produrne altri seicentomila sono stati sottoposti a sequestro grazie ad un’operazione congiunta della Guardia di finanza di Novara e di Borgomanero. Le indagini hanno consentito di individuare a Borgo Ticino un magazzino dove era stato ricreato un vero e proprio laboratorio clandestino per la realizzazione delle cartucce contraffatte. Oltre ai prodotti “finiti” pronti per l’immissione in consumo, i finanzieri hanno infatti trovato una serie di macchinari e di prodotti semilavorati utili a ricostruire ogni singola fase del processo produttivo: cartucce “anonime” pronte per essere confezionate, etichette, sigilli e ologrammi anticontraffazione falsificati e tutto il materiale necessario per produrre confezioni identiche alle originali.
L’organizzazione, dedita alla produzione ed alla commercializzazione di materiale di consumo per stampanti, fax e fotocopiatrici (toner e cartucce a getto d’inchiostro), operava attraverso un complesso ed articolato sistema di frode, attuato mediante l’utilizzo di un’impresa con sede in Lamezia Terme ed attiva nel settore della rigenerazione di cartucce e toner. Grazie ad una capillare rete di raccolta che godeva della copertura di un’attività formalmente lecita, il sodalizio criminale otteneva la disponibilità di quantitativi ingenti di “contenitori esausti” per poi rigenerarli ed inviarli tramite corriere espresso presso il laboratorio di Borgo Ticino, dove si procedeva all’applicazione delle etichette, dei sigilli di garanzia e degli ologrammi anticontraffazione falsificati; il tutto veniva poi inscatolato in confezioni pressoché identiche alle originali, complete di fogli informativi, libretti di istruzione ed addirittura di materiale pubblicitario contraffatto.

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