Aggiornato al 13 Aprile 2024

Detenuto tenta di suicidarsi E gli agenti pagheranno per la notte

Venerdì pomeriggio, nel carcere di Verbania, un detenuto ha minacciato di togliersi la vita. Lo riferisce Donato Capece, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, aggiungendo che il detenuto ha cercato “di impiccarsi con una maglietta intorno al collo e l’altra estremità attaccata alle inferiate della cella” perché “voleva una ulteriore terapia di psicofarmaci. Solo grazie all’immediato intervento dei colleghi che lo hanno fatto desistere nel suo intento” si è scongiurato il peggio. “Dopo quanto accaduto – aggiunge Capece – si è provveduto a perquisire sia la stanza sia il detenuto, al quale è caduto un cellulare completo di batteria e scheda Sim. Nel raccogliere tali oggetti, il detenuto dava uno schiaffo a un assistente capo di polizia penitenziaria, e lo ha spinto procurandogli una contusione al braccio destro. Questo collega, a cui va tutta la nostra solidarietà, dopo aver preso schiaffi e pugni subirà dall’Amministrazione penitenziaria pure l’onta di dover pagare il posto letto in caserma”. E’ infatti in corso una dura protesta da parte dei sindacati di polizia penitenziaria per la decisione di chiedere 2 euro per ogni notte che gli agenti passeranno in caserma.

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