Aggiornato al 18 Aprile 2024

Punto nascita, progetto di country ostetrico?

Un nuovo colpo di scena potrebbe riguardare la questione sempre aperta dei Punti nascita del Verbano Cusio Ossola. Come noto la giunta Cota ha deciso la soppressione del Punto nascite di Domodossola, fatto su cui dovrebbe pronunciarsi a novembre il Tar del Piemonte dopo l’accoglimento della sospensiva di qualche mese fa. La questione dirimente su cui fa leva la Regione è la mancanza di sicurezza in uno dei Punti nascita, quello di Domodossola. Dietro c’è la mancanza di medici e l’impossibilità di assumere. Per anni la Regione ha ovviato al problema ricorrendo ai gettonisti; ultimamente sono stati fatti dei contratti a termine. Il problema maggiore dell’Ostetricia Ginecologia è che è un reparto dove oltre alla preparazione occorre l’esperienza e negli ultimi anni molti medici sono andati in pensione. In più i gettonisti costano, secondo indiscrezioni, 800mila euro all’anno. Ora però il primario del reparto Fabrizio Olivero avrebbe presentato all’Asl Vco un progetto per creare un country ostetrico, sulla falsa riga di quello pediatrico già in funzione con successo all’ospedale San Biagio. L’obiettivo è coinvolgere i ginecologi di libera professione, specie quelli esperti che magari sono in pensione dal lavoro ospedaliero. Un progetto che consentirebbe un risparmio di 500mila euro all’anno e il mantenimento dei due Punti nascita

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