Aggiornato al 19 Aprile 2024

Pd e Amici di Domo, botta e risposta

E’ rottura totale tra Amici di Domodossola e Partito democratico. A segnare la dichiarazione di guerra sono due comunicati stampa inviati nel giro di poche ore, che riportiamo qui integralmente. Ad aprire le danze il Partito democratico, con la coordinatrice del Circolo cittadino Gabriella Gentile che attacca a testa bassa gli Amici di Domo e rinnova la fiducia a Cattrini “per ora”: Il Partito Democratico – dice Gentile -, consapevole delle responsabilità che gli derivano dal fatto di essere stato il più votato a Domodossola, si è attivato nel corso degli ultimi mesi per giungere ad un consolidamento della maggioranza che attualmente governa la città, in vista dell’approvazione del bilancio di previsione. Tale passaggio è estremamente importante per l’attività dell’amministrazione ed il PD giudica molto soddisfacente sia la collaborazione con Sinistra Unita sia il lavoro finora svolto dai propri rappresentanti in seno al Consiglio Comunale, di conseguenza ritiene che un’eventuale crisi vanificherebbe gli sforzi fin qui fatti e i risultati ottenuti, pur con limitatissime disponibilità finanziarie. Purtroppo la strada percorsa al fine di rendere più coesa e stabile la maggioranza non ha portato agli effetti sperati e si deve constatare con rammarico come la lista “Amici di Domo”, più volte sollecitata ad un confronto, lo abbia eluso, preferendo la critica non costruttiva ad un impegno che il consigliere Daniele Maisano era stato sollecitato ad accettare. Auspichiamo perciò che i rappresentanti della lista “Amici di Domo” riflettano sull’importanza del loro ruolo in rapporto alle politiche giovanili e che in ragione di questo decidano di assumersi le loro responsabilità, impegnandosi direttamente in giunta, come già avevano fatto all’indomani delle elezioni. Il Partito democratico rinnova per ora totale appoggio al Sindaco, Mariano Cattrini, invitandolo nel contempo a riconsiderare la rappresentanza della sua lista in giunta, per imprimere a questa maggiore efficienza e dinamismo».
Il dettaglio del “per ora” non sfugge a Maisano, il quale però non si limita a rispondere al Partito democratico ma entra anche nel merito delle ragioni della rottura accusando di fatto sindaco e Pd di voler fare “giochetti”: «In merito al comunicato stampa trasmesso dal circolo di Domodossola del Pd – scrive Maisano -, invito la scrivente a prendere contatto con la realtà prima di lanciarsi in dichiarazioni del tutto prive di fondamento. E’ stato infatti il sottoscritto, nel mese di marzo, a sollecitare un incontro in merito alle politiche giovanili. Questa giunta era talmente preoccupata dalla situazione creatasi da disertare completamente tale l’incontro. Nei mesi successivi nessuno ci ha mai contattato per affrontare la questione, a rimarcare come questa situazione di stallo non sia mai stata in cima ai pensieri della giunta. Questo fino a martedì mattina scorso quando, evidentemente alla luce del nostro voto contrario al bilancio, una carovana di emissari si è presentata alle nostre porte con una strana proposta: ovvero promettendo la testa dell’assessore più vicino al sindaco in cambio di un nostro rientro in maggioranza. Evidentemente qualcuno credeva di poter utilizzare strumentalmente questa situazione, magari presentandosi dal sindaco e spacciando “gli amici di domo” come i mandanti di questa operazione. Siamo profondamente disgustati da questo modo di fare politica e riteniamo che il senso di responsabilità si debba dimostrare nei confronti dei cittadini che ci hanno eletti credendo che la nostra proposta fosse alternativa al centrodestra. Nel Partito democratico dovrebbero invece preoccuparsi del fatto che il Sindaco lunedì sera abbia indicato il suo successore pescandolo tra le file del maggiore partito di opposizione, tra sorrisini, pacche sulle spalle e complimenti reciproci. Ma forse qualcuno comincia a preoccuparsi, diversamente le dichiarazioni del Segretario del circolo del Pd non si chiuderebbero con quel “per ora” che a mio avviso è davvero l’unica notizia degna di nota che emerge dallo scritto».

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