Aggiornato al 23 Aprile 2024

“Patrizia, per me sarai sempre Huber”

Il sociologo Nando Dalla Chiesa, simbolo delle battaglie di legalità negli anni Novanta con la Rete, figlio del generale Carlo Alberto, vittima della mafia, ha voluto inviare a Eco Risveglio un ricordo dell’amica Patrizia Guglielmi, la nostra giornalista prematuramente scomparsa a 40 anni (domani alle 14.15 i funerali a Madonna di Campagna). Ne anticipiamo una parte. Il testo integrale sull’edizione in edicola domani di Eco Risveglio Verbano-Cusio.
«La chiamavamo Huber. Io soprattutto la chiamavo così. Prendendo il nome in prestito da un personaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo. Huber era, in tivù, uno svizzero-italiano che andava per le spicce quando voleva ristabilire la legalità violata da un nonnulla: un’auto in sosta vietata, un bambino che giocava a pallone su un prato ben tosato. Mi ero affezionato a quel nome, e gli sarò sempre più affezionato, e non lo toglierò mai dalla mia agendina telefonica. Huber, il custode della legalità, era Patrizia Guglielmi, la più giovane amica di cui mi ero abituato ad ammirare il rigore morale e legalitario in tanti anni di comune impegno civile».

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