Aggiornato al 18 Aprile 2024

Smascherata finta associazione

Dietro l’associazione si nascondeva una vera e propria attività commerciale, che con questo sistema evadeva le tasse. Ne sono convinte le Fiamme gialle della Compagnia di Borgomanero che hanno concluso una attività ispettiva nei confronti di un’associazione apparentemente “no-profit” e dedita alla promozione di attività finalizzate all’incentivazione della cultura e dell’informazione. Di fatto però, come hanno verificato i finanzieri, si occupava della gestione di un “normalissimo” bar aperto al pubblico tutti i giorni, mentre degli eventi culturali non c’era praticamente traccia. E proprio avvalendosi della indebita qualifica di “ente no-profit”, i gestori dell’associazione non avevano neppure provveduto ad installare il registratore di cassa, limitandosi quindi ad emettere alla clientela, in luogo del classico scontrino fiscale, tagliandi recanti la dicitura “non fiscale”. Dall’attività ispettiva è emersa la mancata emissione di 18.818 documenti fiscali, a fronte della somministrazione di alimenti e bevande per un incasso complessivo di oltre 70mila euro.

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