Aggiornato al 19 Aprile 2024

Nobili indagato per bancarotta semplice

Questa mattina Massimo Nobili, accompagnato dall’avvocato Paolo Marchioni, ha varcato la porta del palazzo di giustizia di Verbania per essere interrogato dal sostituto procuratore Nicola Mezzina. Il presidente della Provincia del Vco è iscritto nel registro degli indagati con le accuse di bancarotta semplice e ricorso abusivo al credito. Si tratta del clamoroso sviluppo dell’inchiesta avviata a fine anno dalla Guardia di finanza su Spl, la società partecipata del Comune di Omegna che si occupava della gestione di alcuni servizi come il palasport e il lido di Bagnella, fondata nel 2006 dichiarata fallita lo scorso novembre dopo l’accertamento di pesanti passivi, che all’inizio dell’anno avevano già portato alla messa in liquidazione. Nobili, all’epoca non ancora alla guida dell’amministrazione provinciale (fu eletto nel giugno 2009), venne nominato presidente della società nell’aprile 2008, e in tale veste firmò il bilancio consuntivo di quell’anno. Quello che è proprio l’oggetto delle attenzioni della Finanza e delle accuse mosse al presidente della Provincia: stando a indiscrezioni a Nobili verrebbe contestato di aver aperto con una banca del territorio un prestito di 120mila euro per chiudere un passivo registrato alla fine dell’anno di 130mila. Bocche più che cucite sia dalla Procura della Repubblica che dalle Fiamme gialle, ma è certo che quello di Nobili è forse il più «altisonante» ma non è l’unico nome iscritto nel registro degli indagati: ce ne sarebbero almeno un’altra decina, tutti amministratori della società in vari periodi tra il 2008 e il 2012, e forse anche alcuni funzionari. Dopo il fallimento la Guardia di finanza aveva subito aperto un’indagine su Spl, con la conseguente perquisizione da parte di militari della Tenenza omegnese del municipio e della ex sede della società, proprio al palasport, per acquisire tutta la documentazione ad essa inerente.

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