Aggiornato al 16 Giugno 2024

Infermieri frontalieri a rischio

Il consigliere regionale della Lega Nord Michele Marinello ha presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità del Piemonte per sollevare il problema degli operatori sanitari che lavorano in Svizzera e che rischiano il posto per un problema burocratico. “E’ necessario intervenire con la massima celerità – spiega Marinello – per risolvere il problema dei lavoratori del comparto sanità, medici, veterinari, infermieri e professionisti, nostri connazionali che operano in Svizzera. A causa di un cambio di modulistica necessaria al permesso di lavoro, cambio imposto dalla Svizzera che sarebbe stato comunicato loro nel mese di novembre, debbono infatti richiedere un certificato al Ministero della Salute il quale non sembrerebbe in grado di produrre tale carteggio prima di 3 – 4 mesi. Impedendo così di fatto loro di lavorare dal 1 gennaio 2014. Una situazione inaccettabile e assurda, che penalizzerebbe in modo irreparabile moltissimi lavoratori nostri compaesani, sulla quale è necessario fare qualcosa subito. Per questo ho presentato un’interrogazione urgentissima all’Assessore alla Sanità”.
Spiega il leghista: “Per ottenere il permesso di lavoro questi professionisti della sanità devono presentare un Good Professional Standig, certificato che in passato veniva rilasciato dagli ordini professionali provinciali, e oggi invece la Svizzera chiede sia rilasciato esclusivamente del Ministero della Salute. Vista la pachidermia lentezza della burocrazia romana questa richiesta, fatta in questi tempi, equivale a mettere in grande difficoltà moltissimi operatori della sanità che dal primo gennaio non potranno continuare il loro operato non avendo la documentazione per il permesso di lavoro in regola”.

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