Aggiornato al 26 Maggio 2024

Pascià, degustazioni e montagne nel mare

Scrittori emergenti, ricercatori esperti di laghi alpini, appassionati di pesca, lettori curiosi di sfogliare le ultime novità esposte sulle bancarelle del Salone del Libro: si incontra un po’ di tutto alla Fabbrica di Villadossola, giunta ormai agli ultimi cinque giorni di kermesse (chiusura il 4 maggio).
Il bello di un salone, così come di un festival o di una fiera è quello di girovagare tra gli stand, di partecipare ad un incontro per caso, di venire a conoscenza di realtà nascoste eppure affascinanti e preziose. Ma perché tutto questo succeda è necessario avere un po’ di tempo a disposizione e “seguire l’onda”, detto che ben si addice per un Salone del libro locale dedicato in particolare al tema del pesce e dell’acqua!
E così può capitare che qualcuno scopra di essere parte di un libro, ritratto in una foto scattata quando gli anni si contavano sulle dita di due mani.

OSSESSIONI di Andrea Marzola
Quindici racconti ambientati sul Lago Maggiore per uno scrittore esordiente, che ama suggerire un’idea, lasciando che sia poi il lettore a costruire intorno ad essa i dettagli della vicenda o delle caratteristiche dei personaggi. Storie di persone tormentate, alle prese con le loro manie, si incontrano e si scontrano in un libro da leggere a piccole dosi.

VILLA DEL PASCIA’. STORIA DI UNA RESIDENZA LEGGENDARIA di Massimiliano Cremona
Documenti d’archivio, planimetrie, corrispondenze epistolari e musica lirica si intrecciano nell’ultimo lavoro di ricerca che l’autore ha edito in collaborazione con il Comune di Oggebbio. “Villa del Pascià” ricostruisce la storia della villa di Oggebbio che fu acquistata da Paul Draneht Bey, futuro Pascià d’Egitto, sovrintendente ai teatri egiziani.
Narra la leggenda che proprio nella Villa di Oggebbio il Pascià abbia commissionato a Giuseppe Verdi la scrittura dell’Aida. Storia e leggenda vanno a braccetto in uno studio ben fatto, che la penna di Cremona sa rendere piacevole e intrigante. Coinvolgente, come sempre, la lettura di alcune pagine proposta da Cinzia Cirillo.

UN ANNO DA ALLAPPANTE di Riccardo Milan
Una raccolta di un anno di post pubblicati da un prof-giornalista esperto di enogastronomia: sul sito www.allappante.it Milan pubblica da tempo recensioni di cene e degustazioni, non senza qualche riflessione sulla vita. E dato che l’aggettivo ‘allappante’ si usa per descrivere la sensazione di bocca asciutta lasciata dalla degustazione di un vino troppo ricco di tannini o da un caco acerbo, non mancano le stroncature, con le inevitabile minacce di querele. E’ ciò che accade a chi non ha paura di dire ciò che pensa.

LA PASTURA – Rogora
Una micro-conferenza chiara e interessante, dal titolo “I laghi alpini sentinelle dei cambiamenti climatici”, è stata proposta da Michela Rogora, ricercatrice del CNR Istituto per lo studio degli ecosistemi di Verbania Pallanza. Anche se spesso silenziosi e poco conosciuti, sul nostro territorio esistono e operano istituti e ricercatori veramente competenti, capaci di acquisire dati preziosi per lo studio dell’ambiente, con rilevanza internazionale.

KERGUELEN IL MISTERO DELLA MONTAGNA IN MEZZO AL MARE di Alberto Paleari (al centro nella foto)
Una seconda edizione a distanza di 25 anni per un libro di montagna che si avvicina però anche al fantasy. Una guida alpina e il suo cliente sono impegnati nella salita del Monte Ross, che si trova in uno sperduto arcipelago a sud dell’Australia. Una montagna, misteriosa fin dal nome, fa da scenario per un salita che diventa anche la scalata dei fantasmi generati dalle proprie coscienze. Stile asciutto e limpido per un libro che unisce lega alpinismo e romanzo.

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