Aggiornato al 30 Maggio 2024

Cercano telepass, trovano un tesoro

Tutto nasce dalla denuncia di una trentenne omegnese. La donna si presenta in Commissariato e rappresenta agli inquirenti di aver perso il proprio Telepass da circa due-tre anni, ma di non averne mai denunciato lo smarrimento visto che utilizza l’autovettura solo per piccoli spostamenti.

Da un’analisi recente degli estratti conto, però, la denunciante scopre che da tre anni continua a pagare tratte autostradali, parcheggi e servizi riconducibili al telepass non più nella sua disponibilità (circa cinquemila euro il danno globale patito).

Con queste informazioni gli uomini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia Omegnese si mettono in moto: si acquisiscono le immagini del sistema di videosorveglianza di Malpensa (molti addebiti sono relativi a parcheggi presso l’aeroporto) e vengono fatti altri accertamenti presso la società Autostrade. L’autovettura – che nel frattempo era stata venduta dalla donna ma la cui targa è ancora associata al telepass – è ora intestata ad un quarantenne di Novara, pluri-pregiudicato per una serie di reati contro il patrimonio. Scatta dunque la perquisizione domiciliare, alla ricerca del Telepass e qui arriva la sorpresa.

Nell’abitazione del soggetto viene rinvenuto un vero e proprio bazar: 6 televisori da 55 pollici, 20 computer portatili, telefoni palmari di ultima generazione, trapani avvitatori, smerigliatrici, dischi diamantati, tablet ed altri beni di ingente valore (circa 200 oggetti sequestrati, decine di migliaia di euro il valore di mercato). L’uomo è stato denunciato per i reati di truffa ed appropriazione di cose avute per errore, mentre sono in corso accertamenti relativi alla provenienza degli oggetti sequestrati e all’eventuale coinvolgimento dell’indagato in attività di ricettazione.

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