Aggiornato al 18 Aprile 2024

Giovane morì contro camper, condannato tedesco

Una pena mite, soprattutto se confrontata con quella chiesta dal pm (3 anni), quella decisa dal Tribunale di Verbania per Frank Norbert Boy, cittadino tedesco accusato di omicidio colposo in relazione all’incidente stradale avvenuto a Cannobio il 13 maggio 2011 costato la vita al giovane Alex Pischedda.

Il giudice Claudio Michelucci l’ha infatti condannato a 4 mesi con la sospensione condizionale e la non menzione. Boy era il proprietario del camper contro cui Pischedda, in sella alla sua moto, si era schiantato.

Le tre perizie (consulente della famiglia della vittima, consulente della difesa e perito del tribunale) hanno portato a conclusioni diverse: per la prima il camper non era fermo alla piazzola di scarico liquami in corrispondenza della quale avvenne l’incidente, per la seconda invece il mezzo era in posizione regolare e per la terza era fermo ma “fuori” di 60 centimetri. Le motivazioni della sentenza si conosceranno in seguito ma è probabile che il giudice abbia riconosciuto un concorso di colpa: le perizie infatti hanno concluso che la moto procedeva a velocità superiore al limite, che il consulente nominato dal giudice ad esempio ha stimato in almeno 72 km/h.

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