Aggiornato al 22 Aprile 2024

Depositate firme per referendum contro privatizzazione e raddoppio forno crematorio

Consegnate venerdì mattina in municipio a Pallanza le firme per il referendum contro la privatizzazione del forno crematorio di Pallanza. «Si tratta di 1.090 firme valide su un totale di 1.137 firme raccolte in queste settimane – ha spiegato a nome del comitato promotore del referendum Andrea Marconi -. Siamo soddisfatti di essere riusciti a superare senza difficoltà le mille firme necessarie. Ora il comitato garanti del Comune ha 30 giorni di tempo per valutare le firme e poi il sindaco dovrà stabilire la data della consultazione. Rinnoviamo al primo cittadino l’invito ad accorpare il referendum sul forno a quello di ottobre per la riforma del senato. Questa scelta garantirebbe un risparmio e permetterebbe ai verbanesi di avere molti seggi a disposizione dove esprimersi». Il comitato pro referendum ha inoltre espresso la propria insoddisfazione per l’esito dell’assemblea pubblica sul futuro del forno. «L’assessore Massimo Forni non ci ha dato risposte e soprattutto non ci ha rassicurato su nulla. Quante cremazioni verranno fatte dal privato che prenderà in mano il forno e realizzerà anche una seconda linea? Aumenteranno i fumi nel quartiere di Sant’Anna? Il Comune perderà gli attuali 250mila euro di utili per le cremazioni e le emissioni a nostro avviso aumenteranno. Quali sono dunque i vantaggi per la città di questa operazione?».

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