Aggiornato al 17 Aprile 2024

Terrorismo, Wafa è accusata di essere una fiancheggiatrice

Nelle immagini realizzate dai carabinieri del Ros durante i loro pedinamenti la si vede fare la spesa con il marito e il loro bimbo al supermercato. Una vita apparentemente normale, fatta della famiglia e del lavoro come cameriera in un ristorante-pizzeria del lungolago, a pochi passi da casa, in un vicolo dietro al municipio di Baveno. Eppure secondo gli investigatori Wafa Koraichi, 24 anni, è una fiancheggiatrice del terrorismo islamico.

L’arresto della giovane donna di origine marocchina è avvenuto questa mattina in un blitz tra Lombardia e Piemonte, in un’operazione antiterrorismo che ha portato complessivamente a 6 arresti. Wafa è la sorella di Mohamed Koraichi, che a gennaio assieme alla moglie Alice Brignoli (italiana convertitasi all’Islam) e ai loro figli era partito dalla provincia di Lecco per andare a combattere in Siria nelle file dell’Isis. Wafa gli avrebbe dato appoggio, facendo da tramite con altre persone vicine al terrorismo islamico. Nel suo cellulare i carabinieri del Ros, che hanno anche perquisito la sua abitazione, hanno trovato le foto dei tre nipotini di 6, 4 e 2 anni vestiti e in pose da jihadisti.

Mohamed Koraichi dalla Siria avrebbe fatto da reclutatore di altri foreign fighters e adepti del terrorismo, in particolare Abderrahim Moutaharrik, marocchino residente a Varese, atleta di kick boxing, incitato a realizzare un attentato a Roma durante il Giubileo. Dopo l’arresto Wafa Koraichi è stata portata nella caserma dei carabinieri di Stresa, per essere interrogata (anche il marito era con lei ma è stato subito rilasciato e ha scelto il no comment). Al momento non si sa se si sia avvalsa della facoltà di non rispondere.

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