Aggiornato al 23 Maggio 2024

Brovello, domiciliari per l’ex sindaca Bolongaro

Clamorosa novità nel caso dei presunti abusi d’ufficio al Comune di Brovello Carpugnino. Questo pomeriggio i carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria hanno arrestato l’ex sindaca, l’avvocata Cristina Bolongaro, e il suo vice Gianpiero Vecchi. Entrambi sono stati messi ai domiciliari. Attualmente il Comune del Vergante è retto da un commissario visto che la stessa prima cittadina si era dimessa a novembre dopo un periodo di autosospensione.
Il caso era esploso a luglio: Bolongaro era stata indagata dalla procura di Verbania per presunti falsi legati alla messa alla prova del suo compagno, l’impresario Massimo Arisi, in precedenza finito davanti al tribunale per reati di tipo fallimentare. In quella sede aveva chiesto la messa alla prova, ovvero un periodo di lavori socialmente utili presso enti pubblici, no profit o associazioni di volontariato terminati i quali, se tutto è regolare, il procedimento viene estinto, e che essa si svolgesse presso il Comune di Brovello Carpugnino. Era stato quindi assegnato all’ufficio tecnico, con l’impegno a svolgere 360 ore di lavoro nell’arco di 7 mesi, ma secondo l’accusa Arisi avrebbe svolto solo in minima parte le mansioni assegnategli e nonostante questo le sue ore di lavoro sarebbero state puntualmente convalidate sull’apposito registro, che sarebbe stato firmato dalla sindaca in prima persona al posto del compagno. Nell’inchiesta erano finiti anche Vecchi, responsabile delle messe alla prova, e un altro assessore.
La procura aveva chiesto fin dall’inizio la misura della custodia cautelare ritenendo sussistere il pericolo di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato, ma il gip l’aveva respinta giudicandola eccessiva. Secondo indiscrezioni il procuratore capo Olimpia Bossi avrebbe fatto ricorso contro tale decisione, e ieri la Cassazione avrebbe ribaltato la sentenza del tribunale verbanese, rendendo di fatto operativa l’ordinanza di custodia cautelare che oggi sarebbe stata eseguita dai carabinieri. L’ex prima cittadina è stata prima portata al Comando provinciale e poi ai domiciliari.
Bocche più che cucite dalla procura, così come non è possibile rintracciare il difensore dell’avvocato Bolongaro, la sua collega Milena Poletti. Parla invece il presidente dell’Ordine degli avvocati di Verbania Bruno Stefanetti: “Prendo atto di quanto è accaduto anche se non ne ho ancora ricevuto comunicazione ufficiale. Mi spiace dal punto di vista umano e mi auguro che la collega possa chiarire la propria posizione. Come Ordine seguiremo tutti i passi necessari per attivare il consiglio di disciplina”.

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