Aggiornato al 27 Maggio 2024

L’appello di Lucio Pizzi: “Usiamo tutti senso civico”

«Ormai l’abbiamo capito. L’arma principale per combattere il Co-vid19 è il contenimento. E’ necessario interpretare con la massima attenzione le misure disposte dal Ministero, se vogliamo ottenere risultati. Nello stesso tempo voglio dare coraggio alla mia comunità: ne usciremo e saremo più forti e più operativi di prima». Così il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi che spiega: «Sono io il primo a praticare “l’isolamento sociale”. Questa mattina era prevista una riunione di giunta e, dopo le disposizioni, abbiamo deciso di farla attraverso telefonate collettive, in viva voce. Una misura che applico anche perché mercoledì, prima che il presidente Alberto Cirio vedesse il presidente del consiglio, Conte, e Zingaretti, e risultasse positivo al Coronavirus, aveva incontrato me, per una riunione. In quell’occasione, però, avevamo usato le buone pratiche: mi ero lavato le mani con l’igienizzante prima e dopo l’incontro, e avevamo mantenuto le distanze di sicurezza. Ho sentito il dottor Quaranta (Edoardo, infettivologo Asl Vco, ndr) e mi ha spiegato che non rientro nella casistica. Non ho sintomi, sto bene». Vuole dare il buon esempio, però, il primo cittadino, che continua: «Siamo una comunità con grande senso civico. Giusto prendere tutte le precauzioni e quindi lavoro il più possibile riducendo i contatti al minimo. Da domani, poi, anche le forze dell’ordine intensificheranno i controlli perché si seguano le direttive scrupolosamente». E, sempre nell’ottica della prevenzione, sarà l’assessore Daniele Folino, e non il sindaco, a recarsi oggi alla riunione in Provincia, indetta dalla prefettura.

Leggendo le disposizioni in maniera restrittiva si andrebbe, quindi, verso una chiusura anche di centri di forte aggregazione come il Ciss, Consorzio intercomunale dei servizi sociali, dei Centri del Vco, Idrablu ed altri simili.

L’altro appello del primo cittadino è di non usufruire degli uffici comunali a meno che non siano ritenuti essenziali: «E’ importante andare tutti nella stessa direzione. La macchina amministrativa ci servirà in pieno regime una volta passata l’emergenza. Dovremo essere in grado di offrire più aiuto possibile a tutte le attività che stanno soffrendo in questo periodo». Serviranno quindi tutti gli operatori al proprio posto, anche se si sarà in primavera o in estate. Ecco perché, oggi, i dipendenti comunali che possono contare su ferie arretrate e congedi, possono stare a casa dal lavoro. «Sono vicino a chi in questo momento è colpito anche a livello economico dal Coronavirus. Domodossola è diventata punto di riferimento turistico importante della provincia. Non dimentico chi ha bisogno di lavorare e dico di resistere e guardare avanti» e annuncia iniziative per aiutare chi è più in sofferenza «anche se molto – spiega – dipende dal Governo». Intanto annuncia che il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, verrà posticipato da giugno a settembre.

«Sono vicino ai miei cittadini – conclude – a cui chiedo di essere coerenti e portatori, come sempre, di grande senso civico. Senza demagogia, quindi: atteniamoci alle indicazioni e guardiamo avanti».

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