Aggiornato al 14 Giugno 2024

Il Palagreen di Arona pronto ad ospitare la campagna vaccinale anti Covid

Cercasi nuovi siti per la “fase vaccinale 3”. Le vaccinazioni per il personale scolastico e le forze dell’ordine, nonché per gli over 80, sono in corso presso il centro prelievi di via Fogliotti, ma ferve la ricerca di altri punti utili per la vaccinazione “di massa”. «Abbiamo cercato due nuovi punti vaccinali – spiega il sindaco Federico Monti – un primo che utilizzeremo per un mese finché l’altro non sarà pronto all’oratorio San Giorgio di Mercurago, dato che adesso è chiuso il parroco don Paolo Bellussi ha acconsentito a mettercelo a disposizione. Come posto è ideale, c’è un bel salone per la sala d’attesa, ci sono due sale per le vaccinazioni, un’altra sala perché le persone possano sostare dopo averle effettuate, e c’è anche un grande parcheggio. Successivamente abbiamo individuato nel Palagreen (l’ex piscina della scuola media Giovanni XXIII in via Monte Rosa, trasformata in salone polivalente,  nella foto, ndr) un nuovo punto: finora non è mai stato utilizzato, ne era previsto l’uso anche come palestra e quindi ci sono spazi in abbondanza, in tutto 400 metri quadri con servizi igienici, linea wifi e parcheggio abbondante all’ex stadio via Monte Zeda: ne parlerò con la proprietà ma penso che in un’emergenza del genere non ci saranno problemi per il suo utilizzo. I vaccini si pensa che saranno presto monodose e quindi non ci sarà nemmeno il problema del richiamo. Dovremo aspettare perché il Palagreen (foto) non è ancora finito, manca ancora la pavimentazione dell’ingresso, ma nel giro di un mese contiamo di poterlo aprire per la fase 3 del vaccino». I numeri del Covid ad Arona comunque non sono allarmanti, assicura Monti: «All’ospedale di Borgomanero ci sono diversi ricoverati, anche in Terapia intensiva, ad Arona i positivi sono una quarantina, complessivamente pochi». Monti annuncia anche un intervento importante sul tratto di statale del Sempione interessato da una frana nei pressi dell’hotel Concorde: l’evento franoso risale alla fine dello scorso settembre, e in seguito all’intervento dell’Anas a dicembre la carreggiata ha potuto essere riaperta a senso unico alternato con semaforo, ma poi i lavori si sono nuovamente interrotti. «L’Anas ha presentato al Comune e alla Soprintendenza il progetto per il muro di contenimento a lago in quel punto, la Commissione paesaggistica ha già osservato che questo è il momento opportuno per realizzare una passeggiata pedonale sul fronte del lago, che potrebbe anche essere ciclopedonabile, fino al Cit Bar. Stiamo dunque pensando alla possibilità di realizzare un marciapiedi a sbalzo, un po’ come quello della Rampa». 

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