Aggiornato al 17 Aprile 2024

Due pregiudicati sorpresi dalla Polizia a Gravellona Toce. Con ogni probabilità stavano per colpire al centro commerciale

Due pregiudicati di nazionalità georgiana di 19 e 30 anni sono stati denunciati per furto dalla Polizia di Verbania. I due erano stati fermati nel corso di alcuni controlli effettuati dalle volanti nei pressi dello svincolo autostradale di Gravellona Toce, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 25 agosto. Erano a bordo della loro autovettura, una Mercedes Classe A, di colore nero e con targa francese. I controlli tramite terminale hanno subito evidenziato che entrambi avevano numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare per furto. In più i due alle domande degli agenti si sono dimostrati piuttosto nervosi e non sono riusciti a spiegare in modo convincente il motivo della loro presenza nel Vco (anche se la Polizia è convinta che fossero lì per pianificare dei furti nel centro commerciale di Gravellona Toce). A quel punto gli agenti li hanno portati in questura per fare un controllo più approfondito su di loro e sull’auto con cui viaggiavano. A bordo del mezzo sono stati trovati alcuni profumi confezionati di marca del valore di circa 230 euro, una scatola contenente cuffie Bluetooth del valore di circa 60 euro, il tutto ben nascosto, e due buste in carta stagnola confezionate artigianalmente usate di solito per eludere i sistemi anti taccheggio. Si trattava di merce su cui i due non riuscivano a dare spiegazioni convincenti: gli approfondimenti degli agenti hanno consentito di chiarire che gli oggetti erano stati rubati qualche ore prima al centro commerciale Sesia Center di Romagnano Sesia (Novara). A quel punto per i due è scattata una denuncia a piede libero per furto aggravato con mezzi fraudolenti (le due buste in carta stagnola usate per eludere i sistemi anti taccheggio). Il 19enne georgiano, regolare in Italia e residente in provincia di Pavia, ha anche ricevuto dal questore del Vco un foglio di via immediato dal comune di Gravellona Toce con il divieto di rientro per tre anni e l’obbligo di presentarsi entro 24 ore presso l’ufficio di P.S. più vicino alla propria residenza; nei confronti del 30enne, irregolare sul territorio italiano, è stato invece emesso l’ordine di espulsione. 

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