Aggiornato al 3 Dicembre 2023

Lupo e volpi avvelenati nei boschi. Ispezione tra Maggiora e il Monte Fenera

In questi giorni sono in corso, nelle aree boschive del Monte Fenera, alcune ispezioni condotte dalle pattuglie cinofile anti veleno dei Carabinieri forestali provenienti non solo dal Piemonte, ma anche dalla vicina Lombardia. In aiuto ai Carabinieri forestali anche i guardiaparco in forza sulle Alpi Cozie. Sono unità specializzate nelle quali protagonisti sono cani che vengono selezionati ed addestrati appositamente per andare alla ricerca di bocconi avvelenati. Cani e conduttori vengono impiegati quando è necessario eseguire la bonifica di aree specifiche nelle quali c’è il sospetto che ci sia la presenza di esche avvelenate letali, che purtroppo vengono posizionate da uomini senza scrupoli. L’operazione è scattata perché nei giorni scorsi sul territorio di Maggiora è stata ritrovata una carcassa di lupo che non aveva segni di lesioni esterne. Per poter capire di cosa fosse morto l’animale i Carabinieri forestali della caserma di Gozzano ne hanno recuperato la carcassa, per poter effettuare l’autopsia che è stata eseguita dai veterinari dell’Università veterinaria di Torino. Dai primi riscontri emersi si è potuto capire che c’è stata un’emorragia degli organi interni, che quasi certamente è stata causata dal fatto che il lupo ha ingerito materiale tossico ad azione anti coagulante. I veterinari ipotizzano inoltre che l’esemplare probabilmente ha fatto molta strada prima di cominciare ad accusare gli effetti letali dell’avvelenamento. Il ritrovamento del lupo non è un caso isolato, ci sono state infatti altre segnalazioni raccolte dai Carabinieri forestali che hanno permesso di rinvenire altre due carcasse di volpe sempre nei boschi della zona di Maggiora. L’intervento delle unità vinofile si è svolto con l’ispezione di aree nel territorio di Maggiora ed anche lungo sentieri interni del parco naturale del Monte Fenera. L’esito delle ricerche è stato però negativo. I Carabinieri forestali ribadiscono come il rilascio sul territorio di bocconi avvelenati sia una grave violazione di natura penale. Posizionare bocconi avvelenati equivale ad un’azione di bracconaggio. Se l’animale muore si aggiunge anche la pena della reclusione che va da quattro a sei mesi. Gli animali selvatici stanno causando non pochi problemi all’agricoltura e agli allevamenti, ma non sono questi i metodi per risolvere le difficoltà derivanti dalla presenza del lupo sul territorio. 

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