Aggiornato al 17 Aprile 2024

Un 52enne accusato di sequestro di persona. Teneva la figlia segregata in casa

E’ stata dimessa la mattina di ieri, martedì, dall’ospedale Castelli di Verbania e ora si trova in custodia ai Servizi sociali, la 20enne di origine bengalese vittima del padre che l’aveva rinchiusa da giorni in uno stanzino di casa per evitare che vedesse il fidanzato. Lui aveva già combinato per lei un matrimonio in Bangladesh. E’ l’ennesima violenza ai danni di una donna, all’interno delle mura domestiche, quella che hanno scoperto i carabinieri lunedì sera, grazie alla segnalazione del fidanzato della giovane. Il suo caso ricorda la triste vicenda di Saman Abbas, uccisa a Novellara (Reggio Emilia) dalla famiglia dopo che aveva postato sui social un bacio col suo ragazzo. La ragazza di Stresa, invece, è in Italia da tre anni, non studia e non ha un’occupazione, non parla italiano. Lui, 23enne, connazionale residente a Milano, si è innamorato. Hanno preso ad uscire insieme, ma qualche giorno fa, la scomparsa. Il giovane ha subito immaginato che qualcosa non andasse, la ragazza, secondo quanto riferito ai carabinieri, aveva parlato con lui dei problemi che c’erano in casa, che il padre non vedeva di buon occhio la loro relazione. Non è stato facile trovare l’abitazione della famiglia, il padre ha una piccola attività nella Perla del lago, che si trova vicino ad un hotel, ma i carabinieri hanno scandagliato la città e la sera sono andati a colpo sicuro. Una volta entrati, il padre avrebbe detto che la giovane non era in casa perché in Bangladesh con la madre. A quel punto gli uomini dell’Arma avrebbero sentito qualcuno bussare insistentemente da dietro una porta: era la ragazza chiusa a chiave nella stanza che li aveva sentiti parlare e si era fatta coraggio. Una volta aperto i carabinieri hanno visto che aveva i segni delle botte addosso. «In evidente stato di sconforto e agitazione» scrivono nella nota stampa. La ragazza è stata accompagnata al Castelli dove è scattato il protocollo per le vittime di violenza: dal pronto soccorso alla stanza in reparto ed ora l’iter per un sostegno psicologico. I carabinieri hanno scoperto così che la ragazza si trovava rinchiusa da 4, 5 giorni. Che era stata privata del cibo, era stata picchiata ripetutamente e poteva recarsi al bagno solo accompagnata dal padre. Il giovane, grazie a cui la ragazza è scampata ad un incubo, è arrivato da Milano a Stresa per testimoniare. Il padre, 52 anni, è accusato di sequestro di persona e maltrattamenti e si trova (fino a ieri, martedì) in carcere a Verbania in attesa di convalida d’arresto. All’interno della casa gli uomini dell’Arma hanno trovato altri due figli, maschi, minorenni, al momento anch’essi affidati ai Servizi sociali.

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