Aggiornato al 17 Aprile 2024

Parcheggi multipiano o modulari? Se ne discute a Verbania

Multipiano o modulari? I parcheggi a Pallanza fanno ancora discutere. E se il parcheggio di via Crocetta, dopo il voto a larga maggioranza del consiglio comunale della scorsa settimana sembra ormai certo, in futuro potremmo sentire parlare dei “parcheggi modulari” in città, come proposto dal consigliere indipendente Giorgio Tigano. A dirlo è la stessa sindaca Silvia Marchionini che “apre” alla proposta di Tigano, definendola «apprezzabile per il senso costruttivo», anche se, è bene precisarlo, per via Crocetta la scelta non verrà rivista. «Le aree proposte da Tigano – dice infatti Marchionini – sono i tre parcheggi davanti all’ospedale e in via Verna con strutture modulari in acciaio, che sarebbero però più onerose per la manutenzione. È una proposta più “impattante” sotto il profilo del piano paesaggistico e in più con aree di sosta più lontane dal centro. Inoltre l’area è di proprietà dell’Asl mentre in via Crocetta è comunale e consentirà un futuro recupero turistico della zona che è anche più vicina al centro. Non posso però escludere che, nei prossimi tempi, la proposta fatta da Tigano in commissione Lavori pubblici venga presa in esame». Ma in cosa consiste la proposta del medico in pensione? Il parcheggio “modulare” non ha una struttura portante muraria ma è una sorta di prefabbricato con piloni in acciaio. «L’idea – spiega Tigano – è nata pensando ai costi. L’ex caserma dei carabinieri era stata scartata dalla sindaca in quanto costava 5 milioni di euro già nel 2019. Si era così scelto di puntare su via Crocetta. Seguendo l’evoluzione del progetto ho trovato delle anomalie sui costi. Inizialmente si parlava di 4 milioni di euro; la delibera preliminare parlava di 3 milioni e 600mila euro; quando poi il progetto definitivo ci è stato presentato in commissione Lavori pubblici, qualche giorno prima del consiglio comunale, ci hanno detto che avrà un piano in più e costerà 5 milioni di euro». Un costo totale a posto auto troppo sostenuto, dice Tigano, in quanto «è pur vero che i posti auto totali saranno 295, ma bisogna contare quelli attuali. Dopo il consiglio comunale ho fatto un giro per contarli: sono 124 sotterranei e 90 sopra. Io avevo contato un costo medio a posto auto di 28mila euro, ma forse dovrò rivedere i conteggi perché avevo contato solo 110 posti sotterranei». Tigano ha così iniziato una piccola “indagine di mercato” per capire se si poteva spendere meno con i parcheggi modulari in acciaio. «Si tratta di una soluzione – dice Tigano – che ormai usano in tutte le città del mondo. Ho chiamato una ditta di Modena leader nel settore, la Roli Associati, e ho chiesto un po’ di informazioni. Mi hanno confermato che questo sistema è più rapido e ha costi decisamente inferiori in quanto usando il sistema modulare con pilastri in acciaio si evitano le fondamenta. La mia proposta è di sopraelevare di un piano via Verna, soprelevare il parcheggio di fianco alla Croce Rossa ad un piano modulare e alzare quello davanti all’ospedale nella parte più esterna ottenendo in tutto 210-250 posti auto. L’impatto ambientale sarebbe moderato perché questi parcheggi hanno un sistema per mitigare le strutture e non tolgono luce. I costi medi, da una mia prima stima, varierebbero da 15mila a 18mila euro a posto auto; con poco più di 3,5 milioni di euro si otterrebbero 210 posti auto circa. In più i lavori possono essere fatti per lotti e non si rinuncerebbe ai posti auto attuali di via Crocetta che per tutto il tempo dei lavori (due anni circa) non saranno disponibili». I tempi però secondo Marchionini saranno più rapidi: l’appalto, ha detto in consiglio, sarà assegnato entro l’autunno ed è realistico pensare che il parcheggio sia pronto entro la prossima estate. Per Marchionini via Crocetta «non è certo l’unica soluzione possibile ma è senza dubbio la migliore. L’ipotesi ex caserma dei carabinieri avrebbe costi più alti e un iter autorizzativo più lungo. Certo, l’errore è stato quello di non comprare a suo tempo il terreno che ha comprato il privato davanti al Cnr; se questa scelta fosse stata fatta a suo tempo avremmo il parcheggio a Pallanza già da anni». 

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