Aggiornato al 22 Febbraio 2024

Tony, dal carcere al riscatto passando dalla pizza

Arrivano dei momenti nella vita di un uomo in cui bisogna fare i conti con se stessi, i propri errori, i propri fantasmi. Quel momento Tony R. lo ha vissuto nel 2018 quando, alla guida di un’auto, ubriaco e forse sotto l’effetto di sostanze, causò un incidente che costò la vita ad un uomo. Tony in carcere c’era già stato in precedenza. La sua, fino a quel momento, era stata una vita difficile. Quell’episodio però, che ha sconvolto la vita di tante persone, ha segnato per lui un punto di svolta. «Sono entrato in carcere con un peso che resterà per sempre» dice. Oggi Tony ha 32 anni ed è un uomo diverso. In carcere ha iniziato un percorso che lo ha riportato ad avere una sua indipendenza lavorativa come pizzaiolo all’interno di Gattabuia, il ristorante sociale di Villa Olimpia, prima di una breve esperienza nella Banda Biscotti. Non è stato facile convincerlo ad affrontare un’intervista per raccontare la sua storia: sono tanti i pensieri che si affollano nella sua mente, tante le paure di risollevare ricordi e con essi, dolori. Se abbiamo insistito è perché si intravede nel suo percorso di recupero un messaggio positivo, una luce di speranza che emerge dal suo entusiasmo quando racconta del suo lavoro e della sua voglia di riscattarsi, della volontà di ripagare il suo debito con la società e rimediare, in qualche modo, agli errori. (Articolo completo su Eco Risveglio in edicola)

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