Aggiornato al 28 Febbraio 2024

Controlli nelle strutture ricettive, 5 denunce e multe per 26mila euro

Sono state 30 le strutture verificate su tutto il territorio, con cinque denunce e sanzioni amministrative per 26mila euro nella campagna estiva di controlli nel settore delle strutture ricettive realizzate dai Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Verbania e dai Nas di Torino. Al centro dell’attenzione alberghi, bed and breakfast, campeggi e residence. In Ossola ad agosto sono stati sequestrati oltre 50 chilogrammi di derrate alimentari in un rifugio della valle Vigezzo. Sarebbero state prive di indicazioni di tracciabilità in merito alla filiera produttiva; sul posto inoltre è stata accertata la mancanza di documenti fondamentali per la sicurezza sui luoghi di lavoro, come il documento di valutazione dei rischi, perciò si è proceduto alla sospensione dell’attività riaperta solo in seguito alla regolarizzazione della normativa di settore. Un 85enne legale rappresentante di una struttura ricettiva di Verbania e l’amministratore di un motel di Domodossola sono stati denunciati, invece, con l’accusa di mancato rispetto della normativa Haccp sullo stato di igiene e conservazione degli alimenti. In un hotel di Verbania è stata riscontrata la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza accordo con le rappresentanze dei lavori, perciò l’amministratore, un 67enne, è stato denunciato. Nella zona rivierasca vicino al confine svizzero in un albergo i dipendenti erano al lavoro senza la prescritta visita medica, inoltre sono stati trovati e sequestrati oltre 100 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione, anche in questo caso il titolare è stato denunciato. Due hotel a Baveno, infine, sono stati sanzionati amministrativamente per aver impiegato lavoratori “intermittenti”, ovvero chi svolge la mansione solo a chiamata senza averlo preventivamente comunicato agli uffici preposti.

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