Aggiornato al 23 Aprile 2024

A Torino “L’Italia delle Regioni” 2023

Successo indiscutibile per la seconda edizione de “L’Italia delle Regioni”, il Festival nazionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che quest’anno è stato organizzato dalla Regione Piemonte e che si è svolto a Torino dal 30 settembre al 3 ottobre.

Insieme a tutti di presidenti delle Regioni e delle Province autonome vi hanno partecipato i presidenti della Repubblica Sergio Mattarella e del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, 10 ministri (7 in presenza e 3 in collegamento), numerose personalità dei settori economici e sociali. Più di 170 i giornalisti accreditati di tutte le testate nazionali e locali, moltissime le persone che hanno seguito le dirette streaming, oltre 10.000 i passaggi al Villaggio delle Regioni. I vari eventi sono stati ospitati in sedi di prestigio come Palazzo Reale, Archivio di Stato, Gallerie d’Italia, Teatro Carignano, Museo del Risorgimento con l’aula del Parlamento subalpino, piazza Castello, Grattacielo Piemonte, Auditorium Rai, Gallerie d’Italia. Il logo della manifestazione è stato proiettato sul Grattacielo Piemonte e sulla Mole Antonelliana.

“Sono molto soddisfatto, innanzitutto perché abbiamo restituito centralità al Piemonte. Mi ero posto l’obiettivo di lavorare contro la marginalizzazione che questo territorio aveva avuto nelle dinamiche del Paese, e questi quattro giorni con le massime cariche del Paese ci hanno dimostrato che siamo tornati centrali. Gli occhi luccicanti del presidente Meloni all’ingresso del Parlamento subalpino mi hanno ripagato di tanta fatica e tanti sforzi, perché chi ama l’Italia nel Parlamento subalpino non può che commuoversi. Abbiamo riaffermato ancora una volta che quelli sono i valori su cui noi intendiamo lavorare per fare il meglio per le nostre comunità” è il commento rilasciato dal presidente Alberto Cirio.

“Abbiamo voluto dedicare questo evento a tutti coloro che vivono qui ma sono arrivati da altre parti d’Italia per lavorare – ha aggiunto il presidente – Il successo economico ma anche culturale del Piemonte si deve anche a loro grazie a quelle identità che non vogliamo vengano smarrite.” Il video

L’appuntamento di Torino, organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, è stato pertanto l’occasione in cui la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, accanto al Governo, ha condiviso la messa a terra di moderne ed innovative soluzioni per favorire lo sviluppo del Paese, sfruttando anche la fondamentale leva dei fondi del Pnrr e della programmazione europea. L’obiettivo era infatti elaborare e costruire proposte utili a potenziare il ruolo, l’identità e le diverse specificità delle venti Regioni e delle due Province autonome che compongono l’Italia.

Filo conduttore le infrastrutture nelle diverse articolazioni: dalla mobilità alla logistica, dall’energia all’ambiente, dalla sanità all’innovazione, dalle reti della conoscenza a quelle della ricerca. Altro focus importante quello dedicato ai grandi eventi in programma per i prossimi anni e al ruolo che i territori giocheranno in questa cruciale sfida.

Gli eventi istituzionali

La prima giornata

Lunedì 2 ottobre sono iniziati, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, due giorni di lavoro e confronto che hanno coinvolto il Governo, i presidenti e gli assessori regionali, i portatori di interesse di rilevanza nazionale e internazionale.

La mattina a Palazzo Reale la sessione plenaria con il saluto del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e gli interventi di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, e il videomessaggio di Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. In sala il presidente della Camera Lorenzo Fontana, presidenti di Regioni e Province autonome, 160 esponenti dei settori economici, culturali e sociali del Piemonte.

Le immagini Il video

Il presidente Cirio ha affermato che “questo è un festival dedicato alle persone: ancora oggi oltre un terzo dei cittadini di Torino è nato in altre regioni d’Italia, e noi come Piemonte vogliamo ringraziare chi si è spostato qui alla ricerca del lavoro. Queste persone hanno contribuito in modo determinante a costruire il Piemonte. Ma dedichiamo questo festival anche ai luoghi, scegliendo per ospitarlo quelli più significativi della storia del Piemonte, che si intreccia con la storia dell’Italia. Nel Salone degli Svizzeri, dove ci troviamo, il re riceveva le delegazioni straniere, domani riapriremo il Parlamento subalpino, e poco lontano da qui c’è la cappella che custodisce la Sacra Sindone, che per noi chiude i valori in cui crediamo”.

Il presidente Fedriga si è soffermato sul fatto che “l’Intesa sottoscritta un anno fa rappresenta un nuovo punto di partenza per un rinnovato impegno a proseguire nello spirito di leale collaborazione e di condivisione delle scelte che consente di superare le inevitabili contrapposizioni e di lavorare in un’ottica di sistema nell’interesse del Paese. Una collaborazione principio fondamentale della nostra Costituzione, che ha permesso di affrontare insieme l’epidemia Covid, l’energia, i profughi ucraini, nonché i recenti eventi calamitosi che hanno colpito la Romagna e le Marche e che hanno rappresentato l’ennesimo banco di prova della solidarietà tra Regioni. Il nostro obiettivo deve essere l’evoluzione di un metodo di collaborazione elevandolo a costante nelle relazioni interistituzionali ogni volta che le scelte da compiere eccedono, per dimensione o per carattere, l’ambito della singola Regione. Dobbiamo aprirci sempre di più alla società civile – ha concluso – alle grandi aziende, agli stakeholder e soprattutto alle idee e alle progettualità dei giovani, che sono il futuro del nostro Paese”. Ha infine annunciato che le Regioni hanno chiesto al Governo di incrementare il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale con la prossima Legge di Bilancio”.

La presidente Metsola ha sostenuto che “troppi cittadini sono in difficoltà, dobbiamo mantenere le loro preoccupazioni al centro della nostra attenzione: questo è il momento di restare uniti per dimostrare che i valori europei sono più forti di quello che ci può dividere”.

Il ministro Fitto ha dichiarato che “il governo punta a rimodulare il Pnrr e a raggiungere gli obiettivi della quinta rata entro dicembre. La terza rata ha completato il suo iter e nei prossimi giorni sarà materialmente erogata e quindi incassata dall’Italia. Sulla quarta rata noi abbiamo compiuto la scelta di anticipare la rimodulazione cambiando 11 obiettivi su 28 e la Commissione Europea e il Consiglio l’hanno approvata. Poi ci sono altri due fronti importanti – ha aggiunto – la rimodulazione complessiva del piano, sul quale siamo in un confronto costante con la Commissione e speriamo di chiudere anche questo entro l’anno, e nel frattempo al 31 dicembre contiamo di raggiungere gli obiettivi della quinta rata”.

Ha poi preso la parola il presidente Mattarella: “Vorrei sottolineare come qui a Torino, una città che parla della storia d’Italia, si stia dando un messaggio di grande significato: di unità, di dialogo con il Paese per il futuro dell’Italia. È questa un’occasione per bilanciare questo messaggio di unità con l’Unione Europea, ambito sempre più fondamentale per il futuro del nostro Paese”. Il Capo dello Stato ha poi ricordato che “la nostra Costituzione si ispira al valore principio e al lavoro dell’Autonomia, dove la Repubblica è una è indivisibile ma già all’articolo 5 riconosce e promuove le autonomie e sottolinea quindi l’esigenza di collaborazione”, puntualizzato che “le Regioni sono la colonna vertebrale del nostro Paese, un Paese di grande ricchezza e con numerosi problemi che vanno colmati” e che “il Vajont continua a dare una lezione terribile ed indimenticabile di quanto sia importante la tutela del territorio” e fatto presente che “il servizio sanitario del nostro Paese è un patrimonio prezioso da difendere ed adeguare ed in questo la riflessione delle Regioni, in dialogo con il Paese e la società, è particolarmente preziosa e importante”. .

Quindi due tavole rotonde sulle grandi infrastrutture motore del Paese e sulle grandi manifestazioni internazionali moderate dai direttori de La Stampa Massimo Giannini e de La Repubblica Maurizio Molinari.

Nel pomeriggio all’Archivio di Stato la presentazione del primo Rapporto Ipsos “L’Italia delle Regioni: rapporto sullo stato del Paese e la sua percezione” e cinque tavoli di lavoro sulle proposte delle Regioni in termini di infrastrutture, sviluppo e prospettive future ai quali hanno partecipato ministri Paolo Zangrillo, Nello Musumeci e Andrea Abodi, il viceministro Edoardo Rixi e 80 relatori.

Co-protagonisti dei tavoli di lavoro cinque giovani under 30 selezionati attraverso la call for ideas “I Giovani costruiscono il futuro delle Regioni”, che la Conferenza ha voluto fortemente per ascoltare la voce delle giovani generazioni sui temi di rilevanza regionale e selezionati tramite un concorso.

La seconda giornata

Ad aprire il 3 ottobre i lavori della sessione di chiusura, svoltasi nel Teatro Carignano davanti a 300 invitati, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: “Abbiamo voluto dedicare questo evento a tutti coloro che vivono qui ma sono arrivati da altre parti d’Italia per lavorare: il successo economico ma anche culturale del Piemonte si deve anche a loro grazie a quelle identità che non vogliamo vengano smarrite. Poi i luoghi: abbiamo voluto ricordare i luoghi dove è stata fatta la storia d’Italia, a cominciare dal Parlamento subalpino. Questo l’orgoglio con cui vi accogliamo per festeggiare la nostra patria e riaffermare quei valori fondanti che devono spingerci ogni giorno a fare il meglio per le nostre comunità”.

Sono seguiti gli interventi dei ministri Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti (in video collegamento) e due tavole rotonde sullo sviluppo economico dei territori e sulle sfide del Pnrr e del welfare alle quali sono intervenuti in presenza i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Orazio Schillaci e in videocollegamento i ministri Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida. A moderare le tavole rotonde i direttori del Corriere della Sera Luciano Fontana e del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.

A riassumere i risultati dei tavoli tematici della prima giornata l’intervento conclusivo del presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga: riscrittura di un Patto per la Salute che attui la riforma della medicina territoriale, valorizzi le professioni sanitarie, rafforzi il ruolo delle farmacie, incrementi l’assistenza domiciliare e la telemedicina; l’Italia sarà più sostenibile ed equa se saprà rafforzare le infrastrutture materiali e immateriali strategiche nel segno della sostenibilità economica, sociale e ambientale, per non dipendere da altri Paesi; disponibilità a lavorare con il Governo per la realizzazione degli investimenti prioritari del Pnrr. “L’Europa non deve trovarsi più sola – ha concluso – ad affrontare le crisi causate da shock globali come la pandemia, la crisi energetica, la guerra in Ucraina e la gestione di rilevanti flussi migratori: sfide sovranazionali che hanno richiesto e richiederanno per il futuro unità di intenti e ingenti investimenti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con senso di responsabilità istituzionale”.

Quindi lo scambio di consegne tra il Piemonte e la Puglia, che organizzerà la terza edizione della manifestazione i prossimo anno a Bari, e l’intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “È importante la collaborazione tra Stato e Regioni e penso che la leale collaborazione tra diversi livelli sia presupposto irrinunciabile per dare risposte concrete e che debba riguardare la strategia complessiva, perché l’assegnazione delle risorse funziona se tutti andiamo nella stessa direzione. Si deve partire dalla forza di questo legame con le Regioni per affrontare insieme le sfide che l’Italia ha davanti. Il Governo – ha continuato – crede fortemente nella collaborazione fra i livelli istituzionali della Repubblica, consapevole che nessuno può affrontare da solo questioni complesse. Si vince e si perde tutti insieme. Meloni ha infine precisato che “un sistema sanitario efficace è l’obiettivo di tutti, ma è miope una discussione concentrata tutta sulle risorse, serve un approccio più profondo con una riflessione anche su come le risorse vengono spese”.

Ultimo atto la celebrazione del 40º anniversario della Conferenza Stato-Regioni nel Parlamento subalpino, dove l’Italia stessa ha visto la luce e riaperto eccezionalmente dopo più di cento anni per ospitare la prima seduta pubblica nella storia dell’organismo. Non appena entrata nell’aula, la premier ha omaggiato oggi a Torino la memoria di Camillo Cavour, il primo presidente del Consiglio dei ministri dell’Italia unita, con un mazzo di fiori che ha posto sul suo scranno.

Il Villaggio delle Regioni

Tra le novità dell’edizione 2023 c’è stato il Villaggio delle Regioni: sabato 30 settembre, domenica 1 e lunedì 2 ottobre piazza Castello è stata allestita con stand promozionali disposti in modo da evocare la forma geografica dell’Italia che sono stati visitati da oltre 10.000 persone, tra le quali 250 allievi di varie scuole. Le immagini

Ciascuna Regione e Provincia autonoma ha avuto l’occasione di offrire ai visitatori la possibilità di conoscere le eccellenze locali tramite piccole degustazioni, incontri informativi e presentazioni tematiche con la finalità divulgativa del ruolo e delle competenze delle Regioni. Si è dato vita ad un ricco palinsesto di incontri e workshop, che ha visto la partecipazione attiva di tutti i presidenti, pensato per avvicinare il mondo istituzionale ai cittadini. La Conferenza si è avvalsa della collaborazione del Ministero dello Sport per le attività legate all’avviamento sportivo in età evolutiva e della Federazione nazionale degli infermieri (FNOPI) per quanto concerne i temi sanitari. 

C’è stata anche un’area dedicata al metaverso, una porta virtuale sul futuro delle Regioni. Questo approccio innovativo ha incrociato il passato e il futuro, permettendo ai visitatori, tramite l’utilizzo di visori VR, di immergersi nell’esplorazione virtuale delle ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche dei diversi territori italiani. L’iniziativa mirava a stimolare la consapevolezza del lavoro che le Regioni italiane stanno portando avanti nel campo dell’innovazione digitale, ma ha rappresentato anche un’occasione di discussione su come la tecnologia possa giocare un ruolo cruciale nello sviluppo infrastrutturale nazionale. Alcuni esempi: lo Sportello cyberbullismo per gli studenti piemontesi, un videogioco per attività didattiche sulla sicurezza, un’escursione in bicicletta lungo i percorsi ciclabili del Delta del Po, i panorami di 17 luoghi della cultura della Sardegna ricostruiti digitalmente, un viaggio temporale per entrare da visitatori in tre scene ambientate nell’area megalitica valdostana di Saint-Martin-de-Corléans, le riprese con droni sulle attrazioni del Lazio, i “virtual tour” sviluppati per il progetto Due Mari Italia-Albania-Montenegro.

Nel pomeriggio di domenica 1 passeggiata tra gli stand per il presidente Cirio e i presidenti della Toscana Eugenio Giani, della Puglia Michele Emiliano e della Liguria Giovanni TotiIl video

Oltre 1500 persone hanno assistito agli eventi svoltisi nell’Area Incontri e animati da 100 relatori. Al Villaggio hanno prestato il loro prezioso supporto almeno 150 tra volontari di Torino&You, allievi dell’ ITS Cultura e Turismo, personale dell’Enoteca regionale dei vini della Provincia di Torino, sommelier della Fisar.

Lo spettacolo per i piemontesi arrivati da altre regioni

Domenica 1° ottobre nell’Auditorium Rai di Torino spettacolo di benvenuto (le immagini) organizzato dalla Regione Piemonte e rivolto alle comunità dei piemontesi di adozione, che ha visto esibirsi davanti a 800 spettatori quasi 200 artisti appartenenti a gruppi di cultura popolare provenienti da tutta Italia. Il video

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/grande-successo-per-litalia-delle-regioni-2023

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