Aggiornato al 17 Aprile 2024

Le ultime parole di Piero Bonetti: «Mettetevi in salvo»

«Ha detto a mio padre e ai miei fratelli “andate, mettetevi in salvo voi”, perché ha capito che con le sue difficoltà a camminare non sarebbe riuscito a fuggire. Lo zio ha poi tentato, per sfuggire alle fiamme, di chiudersi in un piccolo bagno che, essendo stato costruito in un secondo momento, aveva una struttura in cemento e non era coperta dal tetto della casa che è crollato. In quel locale, dove poi è stato trovato cadavere, il tetto non è crollato ed è stato risparmiato dalle fiamme, ma lo zio Piero è morto per le esalazioni dei gas. Il suo corpo, infatti, da quanto ci hanno riferito, non presentava grosse ustioni». A parlare è Davide Bonetti, nipote di Piero, il 58enne morto nell’incendio che la notte tra lunedì e martedì ha distrutto un’abitazione in località Boretta di Calasca. Davide abita a Villadossola; nella casa di famiglia con Piero, detto Pierone, vivevano il fratello Sandro, pensionato e vedovo da qualche anno, e i suoi due figli Mirko e Tiziano. Ora Tiziano e Sandro si sono trasferiti a vivere a casa di Davide; una sistemazione provvisoria in quanto l’incendio, oltre ad avergli strappato lo zio, ha distrutto tutto: la loro casa, i ricordi di una vita e anche le loro due automobili. Mirko, invece, si trova ancora in ospedale, al San Biagio di Domodossola: «Ha riportato delle ustioni alle piante dei piedi, oltre che un principio di intossicazione» spiega Davide; suo papà invece è già stato dimesso ieri mattina, mentre Tiziano non era stato ricoverato. Queste per i famigliari di Piero sono ore convulse e difficili: nel pomeriggio di ieri, martedì, c’è stata l’autopsia del 58enne, oggi la salma verrà restituita alla famiglia dalle autorità, anche se non ci saranno i funerali perché Piero, persona ricordata da tutti come generosa e schiva, non li avrebbe voluti. Dalle 9 di domani, venerdì, si potrà dare un ultimo saluto a al 58enne alla casa funeraria Pelgantini al Croppo di Trontano, poi sabato alle 12.30 partirà alla volta della cremazione. «Non amava le cerimonie – racconta Davide – per cui ci sarà una benedizione della salma, poi sarà cremato e le sue ceneri riposeranno nel cimitero di Antrogna». Con Piero è deceduto anche l’amato cane Willy, che è rimasto con il padrone fino all’ultimo. «Era un cane molto anziano ed erano legatissimi – racconta ancora Davide – era quasi cieco e gli teneva compagnia da tanti anni». Soprattutto nell’ultimo periodo, quando Piero ha dovuto fare i conti con tanti problemi di salute. Fino a che le forze glielo avevano consentito aveva lavorato; per tanti anni era stato nella Cooperativa Valleverde, poi, dopo il fallimento di quest’ultima era diventato un membro della cooperativa “Il Sogno”. Si occupava di manutenzione dei cimiteri: aveva lavorato a Omegna, Gravellona, Villadossola e anche Formazza. Tutti parlano di lui come di una persona gentile, cordiale: «Era molto generoso, riservato ma sempre disponibile» dice la sindaca, Silvia Tipaldi, che si è già attivata per aiutare la famiglia. «In tanti mi hanno chiesto di fare qualcosa, di dare una mano. I Bonetti hanno perso tutto, compresi i telefoni cellulari, che sono finiti bruciati nel rogo; il parroco per ora ha messo a disposizione la casa parrocchiale, ma sarà una sistemazione provvisoria. Stiamo cercando una casa ammobiliata e abbiamo aperto un conto corrente postale per chi vuole fare delle offerte». L’Iban a cui fare le donazioni è IT29I 0760 10320000 104937 3622 con la causale Fondo Famiglia Bonetti. 

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