Aggiornato al 25 Febbraio 2024

In consiglio comunale il Pd ha evidenziato l’esigenza di avere più Polizia municipale

Approvata la nota di aggiornamento al Dup (Documento unico di programmazione) e il bilancio di previsione 2024-2025-2026 con i voti della maggioranza presente nella seduta della sera di giovedì 21 dicembre del consiglio comunale, mentre le opposizioni si sono astenute. Alla riunione erano assenti giustificati i consiglieri di maggioranza Capristo, Sanzone e Virgili e il consigliere di minoranza Tandurella. Il bilancio pareggia sulla cifra di 36.031.134,00 euro. Per l’anno 2024 sono state confermate le aliquote e la soglia di esenzione dell’addizionale comunale all’Irpef già approvate dal consiglio comunale il 28 marzo 2022 che sono da 0 a 15mila euro l’aliquota è dello 0,60%, da 15.001 a 28mila euro lo 0,65%, da 28.001 a 50mila lo 0,70%, oltre i 50.001 aliquota dello 0,75% mentre la soglia di esenzione euro 14,999,00. Critiche dalla minoranza che ha chiesto chiarimenti all’esecutivo sulla mancanza di personale nella Polizia locale e in alcune aree dirigenziali oltre alla squadra di pronto intervento di operai ormai decimata all’osso. La giunta ha risposto con l’assessora Gabriella Giacomello, che le assunzioni sono previste mentre non ha detto nulla sull’istituzione di una squadra di operai di pronto intervento. «Dovremmo dotare queste persone anche di una idropulitrice – ha detto Ettore Ventrella del Pd – per pulire la città dalle deiezioni degli animali. Dare sempre in appalto i lavori non è un bel segnale». Per la maggioranza, che non ha effettuato nessun intervento pubblico  di sostegno al sindaco neppure dal capogruppo, l’assessora Giacomello ha evidenziato come nel Dup siano contenute le intenzioni di assunzioni dell’esecutivo. Per la Polizia locale sono previste due assunzioni nel 2024 e due nel 2025.

 

I SUGGERIMENTI

SUL NUOVO PIANO

REGOLATORE

Avviato dal consiglio comunale anche l’iter del progetto preliminare della variante strutturale 02 al vigente Piano regolatore del comune di Domodossola. Il consiglio comunale di giovedì 21 dicembre ha votato l’inizio della procedura che durerà tutto il 2024. Ad illustrare il perché della scelta è stato l’assessore Franco Falciola: «Il periodo di tempo intercorso dall’approvazione del Prgc risulta superiore a dieci anni e, pur confermando la validità dei criteri e dell’impostazione generale e dell’impianto strutturale dello stesso, l’amministrazione – ha detto l’assessore – ha ritenuto necessario un adeguamento dello stesso in linea con le esigenze socio-economiche e normative». Per fare questo era stata avviata una fase di consultazione dei cittadini, che ha raccolto una serie di proposte di variante così riassumibili: il 60% circa delle proposte hanno riguardato la revisione di ambiti oggetto di Strumenti urbanistici esecutivi o Permessi di costruire convenzionati, la dismissione di aree a Standards, la revisione dei perimetri dei Nuclei di Antica Formazione (N.A.F.), cambi di classe d’uso del suolo non riguardanti ambiti naturali o aree agricole, revisione delle Classi di idoneità geologica all’utilizzazione urbanistica, delle fasce di rispetto, dei Vincoli, oltre alla parte normativa, il 20% circa ha riguardato richieste di nuove aree edificabili a destinazione residenziale con volumi riconducibili ad edifici plurifamiliari (oltre i 1.200 mc), il 6% circa ha riguardato richieste di nuove aree edificabili a destinazione residenziale con volumi riconducibili ad edifici mono e bifamiliari (600 mc/1.200 mc) e il 6% circa ha riguardato richieste generiche di nuove aree edificabili a destinazione commerciale/produttiva. Infine il 5% circa ha riguardato la previsione di aree agricole, in luogo di aree edificabili. La proposta di avviso dell’iter è stata votata dalla maggioranza mentre le minoranze si sono astenute. Claudio Miceli (Pd) ha auspicato che venga risanata una situazione con alcune imprecisioni «visto che ci saranno costi non indifferenti per completare l’iter». Ha anche auspicato dei risultati migliorativi al fine di ottenere maggiori benefici con ricadute sulla città.

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