Aggiornato al 13 Aprile 2024

Salvatore Baiardo agli arresti domiciliari per calunnia nei confronti del giornalista Massimo GIletti

Salvatore Baiardo, l’ex gelataio di Omegna, andrà agli arresti domiciliari. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso della Procura di Firenze. I  pubblici ministeri fiorentini Luca Tescaroli e Lorenzo Gestri (che indagano sulle stragi mafiose del 1992 e del 1993) avevano chiesto l’arresto per Baiardo per il reato di calunnia nei confronti del giornalista allora de La 7, Massimo Giletti. Secondo i magistrati Baiardo avrebbe mentito a proposito di una fotografia scattata molti anni fa sul lago d’Orta. Giletti aveva raccontato ai magistrati che Baiardo gli aveva mostrato questo scatto che raffigurerebbe Silvio Berlusconi in compagnia del generale dei Carabinieri, Francesco Delfino, e dei fratelli Graviano, boss di Brancaccio. Baiardo davanti ai magistrati aveva però negato l’episodio e aveva accusato a sua volta Giletti (di qui l’accusa di calunnia). I pm nel loro ricorso avevano richiesto il riconoscimento per Baiardo dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Nei mesi scorsi gli stessi pm Tescaroli e Gestri avevano chiesto l’arresto di Baiardo anche per un altro episodio: le accuse che aveva rivolto in tivù nei confronti  del sindaco di Cesara, Giancarlo Ricca, tirato in ballo durante una trasmissione tv su La 7 da Giletti dall’ex gelataio omegnese come presunto fiancheggiatore dei Graviano (parole per cui Baiardo era stato anche denunciato da Ricca per diffamazione). I pm avevano chiesto l’arresto di Baiardo anche per la calunnia verso Ricca, ma la Suprema Corte ha deciso un annullamento con rinvio dell’ordinanza d’arresto per un nuovo giudizio. 

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