Aggiornato al 27 Maggio 2024

Il circolo di Trobato è da salvare. Partita la raccolta fondi online

Salviamo il Circolo Arci di Trobaso. E’ questo l’oggetto della raccolta fondi lanciata dai soci del circolo Arci di Trobaso, intitolato a Franco Riva, che si dedicò a lungo a questa struttura, su Produzioni dal Basso, piattaforma di raccolta fondi a livello nazionale. «L’obiettivo – spiega Giancarlo Pizzardi, presidente del Circolo e del Comitato Arci Vco – è cercare di sanare una situazione economica che si è complicata dopo il Covid». «Già nel periodo precedente – spiega ancora Pizzardi – c’era qualche avvisaglia di crisi che siamo riusciti a sopperire con varie iniziative. Poi, col caro energia, le bollette sono diventate pesanti e abbiamo dovuto fare un debito che facciamo fatica a restituire. Le nostre molteplici attività ci sostengono nell’ordinaria amministrazione, ma abbiamo il pregresso da sanare. Abbiamo saputo della possibilità di aprire un crowdfunding e ci abbiamo provato, finora con discreti risultati (oltre 900 euro a un mese dalla fine dell’iniziativa; ndr). La struttura è nostra – continua Pizzardi – e purtroppo negli anni, da quattro dipendenti siamo passati a uno, Claudio Pelletti, il resto è sopperito dal volontariato. Socialmente il Circolo e vivo e frequentatissimo: conta 700 iscritti e iniziative quasi tutte le sere». Non tutti sanno che l’edificio, nei primi del ‘900, era il magazzino della fabbrica Miller che produceva filati di cotone. Gli operai iniziarono a usarlo come luogo per la pausa pranzo e col passare del tempo diventò un vero e proprio luogo di ritrovo per il dopo lavoro. Nel 1946 su iniziativa di alcuni residenti fu trasformato in “Casa del Popolo”. «Siamo nati in mezzo a case operaie, in un contesto che ormai non c’è più – racconta sempre Pizzardi – c’erano il cotonificio, la “Cucirini”, la cartiera. Gli operai pranzavano qua o “staccavano” finita la giornata di lavoro. Ora la frequentazione diurna è calata, ma siamo felici di ospitare soci che ogni giorno si fermano a leggere il giornale, parlare di politica, giocare a carte o bocce. Vanno alla grande invece gli eventi serali che portiamo avanti con successo spaziando tra vari generi». Ci sono serate culturali o di musica d’ascolto, il sabato sera cena col ballo liscio, karaoke, concerti di musica varia. Il luogo è infatti da sempre punto saldo di ritrovo sociale e culturale per Trobaso: in questo momento ci sono alcune società affiliate all’Arci che usano gli spazi messi a disposizione per varie iniziative. “Tango para todos”, associazione culturale con quasi 100 iscritti, ogni giovedì organizza corsi di ballo e milonghe basate sul tango argentino; c’è una palestra per il Calisthenics che ha portato una ventata di gioventù con una cinquantina di ragazzi e la Gera, associazione che si occupa delle attività culturali a Trobaso. Lo spazio però resta aperto a chiunque abbia bisogno di un luogo in cui stare, discutere, trovarsi. «Lo spirito sociale e l’accoglienza sono il fondamento di ogni circolo. Chi ci conosce sa chi siamo, cosa facciamo. Potete aiutarci attraverso la piattaforma al link https://www.produzionidalbasso.com/project/aiutiamo-il-circolo-arci-di-trobaso/ o passando da noi lasciando un contributo che aiuterà il Circolo a essere ancora a lungo la Casa del Popolo di Trobaso e di tutti quanti». (Nella foto Giancarlo Pizzardi e Claudio Pelletti)

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