Migliaia di persone per l’ultimo addio a Chiara Costanzo, la 16enne amata per la sua dolcezza e il suo forte senso di giustizia, morta nella notte di Capodanno, insieme ad altre 40 persone, nel rogo del bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. Lo zio Piero ha parlato di una perdita “evitabile” e promette che la famiglia, molto conosciuta nell’Aronese, cercherà la verità. La zia Marina, profondamente scossa, durante le esequie alla basilica Santa Maria delle Grazie di Milano, ha raccontato l’amore incondizionato donato a Chiara fin dalla nascita. Con lei anche le parole della professoressa Esmeralda, che con affetto ne ha evocato il sorriso “angelico”. E poi l’allenatrice Gaia, che l’ha ricordata nel gruppo di ginnastica acrobatica, con la sua forza e la sua determinazione. La sorella Elena ha poi parlato del dolore immenso per la perdita del suo punto di riferimento, della voglia di portarla con sé in ogni viaggio e della promessa di vivere al meglio anche per lei. Tutti, con parole diverse, hanno restituito l’immagine di una ragazza luminosa, amata e indimenticabile. E con lei, sempre nel capoluogo lombardo, nella stessa ora, nella basilica di Sant’Ambrogio la città si è stretta nel lutto anche per l’amico coetaneo, Achille Barosi.


