E’ diventata definitiva la sentenza del giudice del lavoro di Verbania, Claudio Michelucci, che ha condannato il Comune di Verbania (epoca Marchionini) per la revoca della segretaria Antonella Mollia; il Comune (condannato in primo grado a risarcire 20mila euro), ora guidato da Giandomenico Albertella, ha infatti deciso di rinunciare all’Appello. Spiega l’assessore agli Affari legali, Massimo Manzini: «A sconsigliarci l’Appello per il forte rischio di soccombenza sono stati gli avvocati che hanno difeso il Comune in Primo grado, tra l’altro erano stati scelti dalla precedente amministrazione».
Soddisfatta Antonella Mollia, difesa dall’avvocata Paola Zanoia: «Ovviamente sono molto contenta di questo risultato, però non è sufficiente a ripagarmi della sofferenza umana e anche professionale che ho vissuto». In questi giorni tra l’altro sono ripresi gli interrogatori per le denunce presentate dalla Mollia contro l’ex amministrazione per il reato di atti persecutori; a chiedere alla Procura di sentire i testimoni era stata, nella sentenza di archiviazione sulla vicenda della chiavetta, la giudice per le indagini preliminari Rosa Maria Fornelli. La causa civile per mobbing è invece in corso e potrebbe arrivare a sentenza dopo l’estate.


