“Stop alla desertificazione degli sportelli bancari nei piccoli Comuni”, l’appello di Uncem

Il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, neo componente della giunta di Uncem Piemonte e il presidente regionale di Uncem, Roberto Colombero, alla luce dei recenti dati dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, riaffermano con forza l’urgenza di un cambio di passo per contrastare l’avanzamento della desertificazione bancaria e le crescenti difficoltà segnalate dalle comunità locali, in particolare nel Verbano Cusio Ossola e in Piemonte. Uncem e idenzia la necessità di “sperimentare modelli alternativi, come sportelli condivisi, sportelli evoluti con automazione e servizi di assistenza estesi per anziani e utenti fragili e un’azione di monitoraggio continuo. Nel 2025 le banche italiane hanno chiuso 516 sportelli, portando il numero totale delle filiali attive a 19.140, con una riduzione del 2,6% rispetto all’anno precedente. I comuni totalmente privi di sportelli bancari in Italia sono saliti a 3.457, pari al 44% del totale nazionale. Il Piemonte si colloca tra le regioni maggiormente colpite da questo fenomeno, con il 65,8% dei comuni senza sportelli bancari, subito dopo Molise, Calabria e Valle d’Aosta. Secondo l’analisi dell’Osservatorio, nel Vco la desertificazione assoluta colloca la provincia tra le realtà più colpite del Piemonte, con un indicatore che la pone ai vertici della graduatoria regionale e nazionale”.
“La progressiva scomparsa delle filiali bancarie nei nostri territori non è un semplice problema di numeri: è una ferita profonda al vivere quotidiano di famiglie, anziani e imprese che si trovano costrette a spostarsi, a rinunciare a servizi essenziali o a far fronte a difficoltà – commenta Monti -. Penalizza soprattutto i piccoli centri montani e le aree più isolate dove l’assenza di una filiale rappresenta anche una forte perdita di presidio sociale e di servizi di base”.
“Ribadiamo con forza il nostro no all’eliminazione indiscriminata dei servizi bancari nei territori montani e interni – aggiunge il presidente di Uncem Piemonte, Roberto Colombero -. È necessario fermare le chiusure, favorire modelli di sportelli condivisi, potenziare servizi di prossimità e introdurre strumenti innovativi che consentano alle comunità di restare vive e attrattive”.

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