Delmastro a Verbania per il sì al referendum ma evita le domande sul caso del ristorante

Ha evitato le domande dei giornalisti ed è entrato subito nella sala del Chiostro di Verbania, che ha raggiunto da un ingresso carrabile laterale. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (foto) oggi, venerdì, era a Verbania per la serata finale del Comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla giustizia. Una visita che – nelle ultime ore – ha assunto un sapore del tutto diverso dalle attese della vigilia. Il sottosegretario infatti (già condannato un anno fa in primo grado a 8 mesi di reclusione per rivelazione di segreti d’ufficio sul caso Cospito e coinvolto nel caso del Capodanno con ferito da colpo di pistola in provincia di Biella) è finito nuovamente nell’occhio del ciclone dopo che si è scoperto che era stato socio di una società di Biella, “Le 5 Forchette Srl”, proprietaria di un ristorante a Roma. Società tra i cui soci figurava anche la figlia 18enne di Mauro Caroccia, condannato di recente a 4 anni con sentenza definitiva per intestazione fittizia con l’aggravante ex articolo 416 bis (reato con aggravante mafiosa) e considerato prestanome del clan Senese. Il primo arresto di Caroccia era già avvenuto nel 2020 con l’accusa di essere un prestanome del boss in alcuni ristoranti della catena “Baffo”. Nella società “Le 5 Forchette Srl” figurava anche la vice presidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, anche lei presente questa sera a Verbania. Delmastro dopo i primi articoli del “Fatto Quotidiano” ha dichiarato la sua completa estraneità alla vicenda spiegando di essere uscito dalle società a marzo, appena saputo della condanna definitiva di Caroccia, e di avere intrapreso da sempre una battaglia contro le mafie, tanto che vive sotto scorta. Nelle ore precedenti l’incontro, Delmastro aveva già ricevuto la solidarietà del centrodestra (che ha parlato di macchina del fango a poche ore dal voto per colpire uno degli esponenti di punta del Sì). Anche la premier Giorgia Meloni oggi ha detto che Delamastro resta al suo posto, che è stato “leggero” e ha evocato un complotto contro di lui: “Valuteranno i cittadini se c’è stata una manina” ha dichiarato la presidente del consiglio in tivù questa sera. La serata di Verbania, incentrata sul referendum, è stata presentata e moderata dall’avvocato Beniamino Ricca, presente in qualità non di capogruppo di maggioranza in consiglio, come ci ha tenuto a sottolineare in apertura dell’incontro anche per rispondere alle polemiche di Pd e 5 Stelle locali, ma come membro delle Camere penali. Con lui anche l’avvocato Gabriele Pipicelli che presiede le Camere penali di Verbania. Tra il pubblico, oltre al sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, tanti esponenti politici locali. In tutto una settantina di presenti in una sala che ne contiene circa 110, lontana insomma dal tutto esaurito.

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