Il Comune revoca la concessione dello stadio Pedroli e dei campi di Renco e Possaccio al Verbania calcio

Il Comune di Verbania ha revocato la concessione della gestione dello stadio Pedroli e del campi sportivi di Renco e Possaccio. Sulla gestione degli impianti il braccio di ferro tra Comune e società sportiva si trascina da mesi, pochi giorni fa è arrivata la conferma da parte della società sportiva della decisione di iscrivere soltanto la prima squadra (nel campionato di Eccellenza) e l’under 19 per la stagione 2026/2027, rinunciando al resto dell’attività del settore giovanile ed ora è arrivata la decisione del Comune. Con una determina dirigenziale il Comune ha revocato la convenzione in corso per “inadempienze contrattuali”, elencando diversi punti sul fronte della manutenzione e sottolineando che “nessun dubbio vi è sul fatto che si rientri nella fattispecie di risoluzione del contratto per inadempimento del concessionario evidenziando che il contributo concesso dall’amministrazione comunale era bastato sulla gestione delle strutture e promozione del settore giovanile”. Il Comune ha intimato la riconsegna immediata delle chiavi degli impianti dando 7 giorni di tempi per sgomberare da attrezzature di proprietà.

Immediata la replica del Verbania calcio, che «prende atto della decisione dell’amministrazione comunale di revocare la disponibilità delle strutture fino ad oggi in gestione, incluse alcune che risultano peraltro non utilizzabili in quanto non conformi ai requisiti necessari. Rileviamo inoltre come siano stati nuovamente sospesi i rimborsi delle spese sostenute dalla società e previsti dal contratto in essere. Tale decisione rende di fatto impossibile programmare la prossima stagione sportiva, compresa l’attività della prima squadra che si ritroverebbe priva di un impianto idoneo per allenamenti e gare ufficiali». Nella presa di posizione la società dice che «continuerà a tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti. Ricordiamo che allo stato attuale l’Asd Verbania calcio vanta crediti nei confronti di terzi e non viceversa. Con rammarico prendiamo atto che le condizioni venutesi a creare non consentono di proseguire il progetto sportivo intrapreso».

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