Aveva truffato almeno 18 persone tra Lombardia e Veneto, per un totale stimato di 500mila euro. Nella lunga lista delle sue vittime figura anche l’ex compagna con cui all’epoca conviveva. Per un sessantenne residente a Verbania lunedì sono scattate le manette da parte della Squadra mobile della questura di Verbania, che lo ha fermato con l’accusa di essere un truffatore seriale. Nel suo lungo curriculum figurano numerosi reati: si va dalla truffa all’insolvenza fraudolenta, dal millantato credito all’esercizio arbitrario di professioni ed usurpazioni di titoli; per lungo tempo si era finto procuratore finanziario e raggirava ignari cittadini, facendosi affidare somme di denaro, promettendo investimenti vantaggiosi. «Anche la compagna del tempo – spiegano gli investigatori – fidandosi dell’uomo, aveva convinto diverse persone fra amici e parenti, affidandogli lei stessa somme di denaro che, non solo non hanno fruttato gli ingenti interessi prospettati, ma non sono neanche mai state restituite. Il truffatore, dopo essere stato condannato dai Tribunali di Venezia, Trieste, Gorizia e Varese, ad esito di un primo periodo di detenzione aveva ottenuto l’affidamento in prova ai Servizi sociali in Lombardia, a condizione di risarcire quanto truffato. La “messa alla prova” è stata rispettata solo in parte e, pur a fronte del lucroso profitto, l’uomo ha risarcito forzosamente solo una delle numerose vittime». Neanche l’ex compagna ha ricevuto il risarcimento atteso. «In questo periodo – aggiungono dalla Questura – l’uomo si è sottratto anche dal corrispondere quanto pattuito, in sede di divorzio, con l’ex moglie, producendo però al Tribunale dichiarazioni di pagamento in senso contrario, risultate false». A fronte di questi numerosi episodi il Tribunale di Varese ha considerato che la pena da espiarsi fosse da considerare non completamente estinta e gli uomini della Mobile lo hanno portato nella casa circondariale di Verbania, dove dovrà scontare la pena residua di 1 anno e 5 mesi di detenzione.


