“Nuova Domus”: altri quattro a processo

Sarebbero dell’alta Ossola i quattro giovani, tra i 18 e i 22 anni, che sentiti dal giudice per le indagini preliminari di Verbania, debbono sottostare all’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia giudiziaria. L’accusa è di concorso tra loro, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti, emessi la mattina del 20 giugno scorso dai Carabinieri del Nor di Verbania, rappresentano l’epilogo di “Nuova Domus”. Il 21 maggio, infatti,  i carabinieri davano notizia di aver sventato con “Nuova Domus” un’organizzazione criminale con base in Ossola e ramificazioni in tutta la provincia. Un gruppo piramidale con a capo un 25enne residente a Domodossola. Ai sette indagati, che affronteranno il processo in stato di libertà, si aggiungono quindi i quattro sottoposti a misure cautelari. Gli arresti erano avvenuti tra Domodossola e Verbania da parte dei carabinieri. Il capo del gruppo usava i pizzini per comunicare con i sottoposti, per gestire il controllo del territorio, orari e luoghi dove consegnare la droga. La rete gestiva il traffico di hashish, marijuana, ecstasy e sigarette elettroniche al THC, attraverso le nuove tecnologie: VPN perché non venisse identificato l’indirizzo digitale, applicazioni criptate, la più nota è Telegram, ma anche Teleguard, Threema, Signal e Potato. L’indagine era partita nel dicembre 2024 dopo il sequestro di circa 4 chili di hashish a Ornavasso.

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