Misure di prevenzione del questure per sette persone socialmente pericolose

Sono due gli avvisi orali e cinque i fogli di via obbligatori che il questore del Vco, Giancarlo Conte, ha emesso nelle ultime settimane nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti «socialmente pericolosi a seguito di comportamenti che hanno destato allarme nel territorio» fanno sapere in una nota dalla questura. Le prime persone raggiunte dall’avviso orale del questore sono due giovani residenti nel Vco. Il primo nel 2024 era già stato colpito da un ammonimento per atti di violenza domestica, mentre ultimamente si era distinto nello spaccio di sostanze stupefacenti. Per questa ragione lo scorso febbraio era stato arrestato «in esecuzione di custodia cautelare da parte di personale del Settore di Polizia di Frontiera di Domodossola e condotto in carcere – fanno sapere ancora dalla Polizia -; diversi i suoi pregiudizi, anche risalenti nel tempo, tutti legati a reati violenti e al mondo degli stupefacenti». Per quanto riguarda il secondo giovane, era stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti delle Volanti della questura del Vco per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Durante un intervento di Polizia, mentre si trovava in forte stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, teneva condotte estremamente aggressive e violente, tanto da provocare diverse lesioni agli operatori intervenuti». Per quanto riguarda i fogli di via, i destinatari sono stati cinque persone tutte residenti fuori provincia, colte in trasferta nel Vco intente a commettere reati contro il patrimonio. «Due di loro, un uomo e una donna di 40 e 50 anni – spiegano ancora dalla questura – con diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e legati al mondo degli stupefacenti, entrambi residenti a Milano, sono stati denunciati per insolvenza fraudolenta, furto e danneggiamento ai danni di una struttura ricettiva della provincia, per questo allontanati dal comune sede della struttura in questione». Ed ancora, tre gli altri soggetti raggiunti dal foglio di via, ovvero due donne e un uomo che hanno tra i 30 e i 40 anni. «La prima, residente in provincia di Varese, è stata denunciata dal personale dell’Arma dei Carabinieri – si legge ancora nella nota della Polizia – per furto aggravato all’interno di un supermercato di Baveno. La seconda, residente a Napoli, si è resa responsabile di una truffa aggravata realizzata con la tecnica del finto carabiniere, ai danni di una persona anziana residente in provincia». Infine un uomo residente nel Milanese è stato denunciato dai militari del Comando della Compagnia Carabinieri di Verbania perché durante un controllo rea stato sorpreso in possesso, senza riuscire a giustificarne la ragione, di chiavi alterate e grimaldelli, solitamente utilizzati per commettere furti.

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