Erano le prime ore di ieri, mercoledì, quando i carabinieri della stazione di Omegna hanno arrestato in flagranza di reato un 43enne residente nel capoluogo del Cusio, volto già noto alle forze dell’ordine, «ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie» fanno sapere dall’Arma. L’intervento è partito a seguito della richiesta di aiuto della vittima arrivata al 112, numero unico di emergenza. La donna, dopo che era stata picchiata in casa a seguito dell’ennesima lite, era riuscita a scappare in strada. «I militari, giunti sul posto in pochi minuti – fanno sapere ancora i Carabinieri – hanno rintracciato la donna in evidente stato di agitazione e con segni visibili di percosse. Contemporaneamente, hanno individuato l’aggressore all’interno dell’abitazione, procedendo al suo fermo. La vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata al Dea dell’ospedale Castelli di Verbania, dove le sono state prestate le cure del caso». Le indagini e la consultazione del sistema “SCUDO”, l’applicativo dedicato al monitoraggio dei reati di genere, hanno permesso di scoprire «un quadro vessatorio ben più ampio». Nei confronti del 43enne, infatti, sono risultati altri precedenti interventi delle forze dell’ordine compiuti nell’ultimo anno, per simili episodi di violenza domestica, oltre una denuncia-querela sporta dalla donna a febbraio. Vista la gravità dei fatti e la pericolosità sociale dell’uomo, su disposizione della Procura di Verbania il 43enne è stato portate nel carcere di Verbania. «L’intervento tempestivo dei carabinieri – fanno sapere ancora dall’Arma – ha permesso di interrompere l’ennesima aggressione ai danni di una donna, attivando immediatamente le procedure di tutela previste dal “Codice Rosso”. Si ribadisce l’importanza della denuncia tempestiva e della fiducia nelle istituzioni, ricordando che la rete di tutela territoriale e gli strumenti normativi vigenti permettono interventi rapidi ed efficaci a protezione delle vittime di violenza».


