L’addio di Omegna a Federico Gualtieri: “Vivrà per sempre nei nostri cuori”

“Federico vivrà per sempre nel cuore di chi l’ha amato e di un’intera comunità che non lo dimenticherà mai”. Questo è il messaggio risuonato forte oggi, giovedì, nella collegiata di Sant’Ambrogio gremita per l’ultimo saluto a Federico Gualtieri, il sub di 30 anni morto il 14 maggio nella tragica immersione alle Maldive costata la vita a cinque persone. Omegna si è fermata, nel giorno in cui è stato proclamato il lutto cittadino, e in tanti anche dal sagrato hanno seguito il funerale, celebrato da don Gianmario Lanfranchini, don Angelo Nigro e don Luca Longo. C’erano gli amici di Omegna, gli amici e colleghi dell’università e tanti omegnesi che si sono stretti al dolore della mamma Manuela e del papà Gianluca. Parole di cordoglio e vicinanza alla comunità omegnese sono arrivate anche dal vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla, nella lettera letta all’inizio della celebrazione. “Federico ha vissuto un’avventura umana intensa e piena, trasformando la sua passione e i suoi sogni in un impegno di ricerca scientifica e nella promozione della tutela dell’ambiente – ha scritto il vescovo -. Con la sua esperienza Federico ci lascia la testimonianza che la cura del Creato è un dono di Dio, un’eredità comune da amare e trasmettere alle nuove generazioni”.

Anche nelle parole di don Lanfranchini e don Longo è risuonato il ricordo di un ragazzo «che ha vissuto appieno e con passione, che aveva raggiunto la felicità e con quel suo essere diventato cittadino del mondo, curioso, con la voglia di studiare e di scoprire, deve ricordare a tutti noi che la vita è un dono prezioso, che va vissuta mettendoci passione in quello che facciamo». «Il lutto cittadino non è stato un atto formale ma qualcosa di fortemente sentito, è il segno che la comunità si stringe a voi e per voi c’è e ci sarà sempre» ha detto inoltre il sindaco, Daniele Berio, nel suo intervento a nome della città.

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