La capelluta del Lut è salva: la struttura sacra molto cara ai premosellesi e dedicata alla Madonna è scampata alle fiamme, così come il bivacco che si trova nelle sue vicinanze. La notizia è stata confermata dai volontari che hanno effettuato un sopralluogo. «Le fiamme hanno girato intorno alla cappelletta e hanno risparmiato il bivacco» dice Maurizio Bionda della Protezione civile. «Un vero miracolo – aggiunge Roberto De Regibus, volontario della Croce Rossa e organizzatore delle manifestazioni che ogni anno si svolgono alla cappelletta – ma non solo quello: ha funzionato la prevenzione e l’aver sempre tenuto pulito intorno alla cappella».
Questa notte intanto 130 persone di Colloro hanno dormito altrove: la frazione per ora è stata risparmiata dalle fiamme, ma non si sa quando potranno rientrare. «La maggior parte di loro – dice il sindaco Elio Fovanna – ha dormito da parenti e amici. Abbiamo portato i soggetti più fragili, otto persone anziane, nella casa di riposo e altrettante sono state ospitate nella ex sala consiliare». Le fiamme intanto continuano ad avanzare e sono ormai arrivate a ridosso delle case sia a Cuzzago che a Premosello. Da questa mattina alle 7.20 sono ripresi i voli dei tre Canadair che nei primi lanci oltre all’acqua hanno gettato anche della schiuma reagente per contenere le fiamme. Oggi opererà pure un elicottero Eriksson. Anche Vogogna questa notte ha deciso di aprire il Centro operativo comunale per coordinare le emergenze. Alle 12 era prevista la visita del presidente della Regione Alberto Cirio insieme agli assessori Marco Gabusi e Matteo Marnati.


